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Fiom: “Smada di Nusco in seria difficoltà”

“La SMADA di Nusco, industria di lavorazione di stampaggio, verniciatura e carpenteria leggera, guidata dalla famiglia dell’ex Presidente della Confindustria di Avellino, Dott. Verderosa, versa in seria difficoltà. I 24 lavoratori non percepiscono lo stipendio da oltre quattro mesi e, anche in presenza di accordo sindacale, non anticipa le ore di cassa integrazione a cui le maestranze sono sottoposte. La direzione aziendale non applica alcuna rotazione sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali, respinge qualsiasi invito da parte del sindacato non rispettando accordi in essere sul recupero delle spettanze pregresse, ritenendo invece utile metodi poco rispettosi e lesivi della propria dignità nei confronti dei lavoratori tutti. Il sindacato invita l’associazione industriale e la direzione dell’azienda a un confronto su di una soluzione per salvaguardare gli attuali livelli occupazionali e diritti delle maestranze. Non è nessuna intenzione da parte del sindacato irpino mettere a repentaglio altri 24 posti di lavoro, pur essendo un diritto dei lavoratori adire per vie legali al rispetto dei propri diritti. Bisogna anche evitare che in una crisi cosi profonda a pagarne le conseguenze siano sempre e solo i lavoratori. Ci aspettiamo un governo che sia attento all’industria italiana e che nel paese si apra una discussione vera su di un piano governativo su politica industriale e rilancio dell’economia italiana. Oramai non è più possibile gestire le vertenze singolarmente, c’è bisogno di una strategia comune alla difesa dell’industria irpina, bisogna unire tutte le vertenze e chiedere con forza a Governo, Banche e istituzioni locali e sindacali di aprire un tavolo su come rilanciare l’economia irpina”. E’ la nota della Fiom di Avellino.

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