
Avellino – La Federmeccanica, il 7 settembre scorso, ha comunicato il recesso dal CCNL del 2008, sottoscritto unitariamente da tutte le OO.SS e votato dai lavoratori, e ha sottoscritto con Fim e Uilm il 29 settembre un accordo che sancisce le deroghe al contratto nazionale per il recepimento dell’accordo di Pomigliano e per l’intero settore auto che prevedono: Modifiche economiche e normative peggiorative del Contratto nazionale, sia in caso di crisi che in caso di sviluppo, Procedure sanzionatorie nei confronti delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori che non rispettano gli accordi separati, Norme specifiche per il comparto dell’Auto con il recepimento dell’ accordo Fiat di Pomigliano che peggiorano la condizione lavorativa e annulla la contrattazione. La Fiom considera sbagliata e inaccettabile, anche, l’idea regressiva della Federmeccanica e della Fiat secondo la quale le imprese italiane per investire e reggere la competizione internazionale hanno bisogno di cancellare il Contratto nazionale, la contrattazione della prestazione lavorativa e di mettere in discussione l’attuale sistema dei diritti. Questo non avviene in nessun altro paese europeo. La Fiom considera non più rinviabile la definizione di una legge sulla rappresentanza, rappresentatività e democrazia che riconosca il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a decidere con il loro voto sulla validazione delle piattaforme e degli accordi sindacali. Per questi motivi la Fiom chiama tutta l’Organizzazione al massimo impegno per la riuscita della manifestazione nazionale indetta a Roma per il 16 ottobre 2010 e per rilanciare le iniziative territoriali sulla crisi del settore metalmeccanico a partire dalla FMA. A tal proposito lunedì 4 ottobre alle ore 10 si terrà presso il centro sociale Samantha Della Porta l’attivo dei delegati della Fiom Cgil della provincia di Avellino