Fiom – Cassa integrazione: “Nessun vantaggio per i lavoratori Fma”

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Avellino – E’ stata emanata ieri dall’Inps la circolare n. 58 in cui si ammette un criterio di computo delle settimane di ricorso alla Cassa Integrazione ordinaria basato sulle effettive giornate di utilizzo e non sul calcolo settimane. Si passa ad un conteggio giornaliero delle giornate di Cassa, ma la nuova modalità di calcolo decorrerà a partire dalle nuove comunicazioni delle imprese. Nessun effetto concreto sulla crisi che riguarda la Fma: fino ad oggi, sono trentadue le settimane di Cassa Integrazione Guadagni subite dai lavoratori dello Stabilimento di Pratola Serra e trentadue rimarranno anche con il nuovo calcolo. Rimane, purtroppo, sempre vicino il raggiungimento delle 52 settimane. “Tanto più è inutile questo provvedimento – dichiara Giuseppe Morsa della Fiom Cgil Fma – se si considera che le aziende, compresa la FMA, normalmente dichiarano la Cigo normalmente a settimane intere. Ancora una volta dobbiamo registrare come da parte del Governo centrale non si voglia realmente far fronte alla crisi che sta attraversando il mondo del lavoro dipendente. Credo che il sindacato debba ribadire la richiesta che la cassa integrazione ordinaria passi da 52 a 104 settimane nel biennio e che venga portata all’80% dell’effettivo salario. Se ciò non dovesse accadere – conclude il rappresentante sindacale – ad ottobre ci troveremo davvero una brutta situazione. I lavoratori hanno bisogno di risposte concrete alla propria precaria condizione economica e sociale e non di inefficaci spot”.

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