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I militari del Nucleo Mobile della Compagnia di Avellino hanno eseguito un controllo a tappeto alla tradizionale fiera delle bancarelle, quest’anno spostata nel comune di Monteforte.
Nell’ambito dell’operazione di servizio, che si è svolta con l’impiego di numerose pattuglie, sono state controllati numerosi soggetti dediti alla vendita ambulante di capi di abbigliamento, per la maggior parte proveniente dalle zone del napoletano, mischiati con capi di abbigliamento originali sono stati rinvenuti centinaia di jeans, felpe, t-shirt, camicie, pantaloni e scarpe, tutti accuratamente contraffatti recanti “griffe” nazionali ed internazionali e venduti come prodotto originali.
Numerose le violazioni riscontrate anche nel settore della sicurezza dei prodotti, in particolare giocattoli e materiale elettrico a bassa tensione provenienti dai paesi asiatici, prevalentemente dalla Repubblica Popolare Cinese, non conformi alle norme sulla marcatura “CE”.
Alla fine dell’intervento sono stati posti sotto sequestro:
131 giocattoli privi della marchiatura “CE” e, dunque, potenzialmente pericolosi per la salute dei bambini, in quanto non sicuri sotto il profilo della atossicità dei materiali e per la presenza di piccole parti facilmente ingeribili, oppure perché tale marchio era stato indebitamente apposto in quanto la ditta non è stata in grado di produrre alcuna certificazione di conformità;
73 prodotti elettrici a bassa tensione anch’essi privi della marcatura “CE” quindi molto pericolosi sotto il profilo della tutela del consumatore;
133 capi di abbigliamento recati marchi contraffatti di note griffe nazionali ed estere.
Una persona di origine napoletana – P.C., di 30anni – è stata denunciata per contraffazione e ricettazione, mentre un cittadino extracomunitario – M.K. di 32 anni – di origine cinese è stato segnalato agli organi competenti per violazione alla normativa relativa al Codice del Consumo di cui al Decreto Legislativo 206/2005. Sono state, inoltre, elevate sanzioni amministrative pari a circa 7.000 euro. Il valore della merce sequestrata si aggira intorno ai 10.000 euro.