Filomena (AdC): “Preoccupati per perdita credibilità della politica”

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Avellino – Registriamo la nota del Vincenzo Filomena presidente provinciale Alleanza di Centro: “Sono trascorsi alcuni giorni dall’autorevole denuncia fatta dal coordinatore regionale dell’Udc in merito all’esistenza a Palazzo Santa Lucia di una vera e propria “logica di bande”.
Immaginiamo che non siano pochi i cittadini che si interrogano sul senso e sulla fondatezza di suddetta denuncia, la quale proviene non da un cittadino qualsiasi e neanche da una personalità politica di seconda o terza fila.
In attesa di poter meglio comprendere ed eventualmente condividere il senso di ciò che è stato detto e le ragioni del perché ciò è stato detto possiamo, comunque, ipotizzare che l’autorevole denuncia fatta possa essere completamente o parzialmente falsa oppure, possa essere completamente o parzialmente vera. Ebbene, quale che sia la risposta non possiamo che essere preoccupati per la perdita di credibilità e lucidità politica da parte di chi dovesse rivelarsi protagonista di un’affermazione falsa, così come non possiamo non preoccuparci nel caso che ciò detto possa essere vero in quanto ci ritroveremmo con una politica non più credibile, la quale venendo meno alla sua funzione non avrebbe più ragione di essere praticata.
Siamo convinti che il cittadino della Campania abbia il diritto di sapere come stanno realmente le cose, così come l’intera classe politica abbia il dovere, non di tacere, ma di raccontare la realtà dei fatti e rispondere compiutamente a chi sostiene che fare politica in questa Regione significhi operare in un campo di battaglia dove prevale una “logica di bande” o una “logica per bande”.
Se dovesse essere dimostrato che in Campania esiste una forma di “banditismo politico” esso rappresenterebbe la pietra tombale della politica e di ogni serio progetto di cambiamento e rinnovamento per questa nostra martoriata regione.
Noi di Alleanza di Centro siamo per la chiarezza e trasparenza della politica e non amiamo ragionare con logiche che non ci appartengono. Il nostro impegno politico è volto a far prevalere la logica della buona politica rispetto alla logica del mero potere, la logica dell’interesse collettivo rispetto alla logica dell’interesse di parte, la logica della collaborazione e della solidarietà rispetto alla logica dell’autoreferenzialità e delle varie consorterie.
I partiti debbono riscattarsi riappropriandosi del proprio ruolo, riuscendo a produrre una politica responsabile ed interpretando realmente i bisogni delle Comunità”.

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