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Filo di Perle: il mondo visto con l’occhio delle donne

Collina Liguorini – Filo di perle: un’àncora rosa nel mare dell’editoria. Un porto di riferimento per tutte le esperienze che le donne campane stanno costruendo nella nostra regione. Un desiderio di rivincita, un approccio nuovo alla vita, al lavoro, all’imprenditoria, allo sviluppo di carriera, alla conciliazione tra vita extra lavorativa e lavorativa. E’ così che il nuovo progetto editoriale promosso dalla Regione Campania, assessorato D’Amelio, intende affrontare la svolta. Ovviamente, avvalendosi di tutto l’impegno e la passione di una squadra al femminile: Luisa Cavaliere, Teresa Lombardo, Daniela Pastore, Roberta Catapano, Paola Broccoli, Federica Lucchesini, Alfonsina Porciello. Un team, quello targato ‘Filo di perle’, che questo pomeriggio ha fatto tappa nel capoluogo irpino per le presentazioni ufficiali.
Presso la sala convegni di Collina Liguorini, a parlare di donne e dintorni, c’erano Rosanna Repole, presidente del Consorzio Alta Irpinia, Rosa D’Amelio, assessore regionale alle Politiche Sociali, Teresa Lombardo e Luisa Cavaliere, rispettivamente direttore responsabile ed editoriale del ‘Filo di perle’.
La rivista, bimensile, sarà distribuita nelle librerie, scuole, aziende sanitarie, sedi di sindacato, piani sociali di zona, ordini professionali ed associazioni di categoria, redazioni giornalistiche, e sarà inviata a tutte le consigliere di Pari Opportunità. Già diecimila le riviste distribuite. L’obiettivo, infatti, è quello di raggiungere le menti di chi il mondo delle donne ‘lo decide’ o pensa ancora di farlo. Lo testimonia anche il fatto che l’assessore D’Amelio, aveva inserito Filodiperle tra i progetti che prima da sindaca e poi da assessore avrebbe voluto realizzare. E da qualche tempo il sogno è diventato realtà. Nella rivista non semplici concetti ma parole che devono concretizzarsi nel modo di fare ed essere donne impegnate per migliorare la società. Un impegno, questo, largamente profuso dalle giovani giornaliste che partecipano e da tutte coloro che vogliono spendere il proprio impegno per la crescita del progetto. Molte e differenti le tematiche affrontate.

“Una rivista tutta al femminile. Un progetto condiviso – ha dichiarato Teresa Lombardoche è il compimento di storie di affetto, di cultura che si legano a diverse generazioni, culture ed estrazioni sociali, tutte coagulate nel desiderio di coniare un racconto comune, uno sguardo comune. La città, la scuola e il lavoro sono i temi principali che caratterizzeranno anche gli altri numeri del Filo di Perle. Non mancando di far emergere i contrasti insiti nelle grandi e piccole realtà. Abbiamo provato a parlare di Barra, della precarietà del lavoro. Nel prossimo numero delle detenute di Pozzuoli. Abbiamo cercato di farlo mettendo nel racconto la sensibilità che è forse, propria delle donne. Il tutto cercando di non smarrire una nostra speranza: che il filo di perle diventi luogo di scambio di esperienze tra donne e non solo”.

“Un giornale bimestrale – ha commentato Rosanna Repoleche si inserisce in un discorso di ripresa di un progetto di cultura delle donne”.

Luisa Cavaliere: “Costruiremo (o tenteremo di costruire) intorno alle relazioni che compongono il progetto, altre relazioni, altri progetti. Cercheremo di coniare e sperimentare una scrittura, capace di distinguere e di segnare il nostro itinerario”.

L’on. Rosa D’Amelio: “Una rivista che guarda al territorio e che racconterà storie vere attraverso l’occhio sensibile di una donna. Quando si parla delle donne, o peggio, alle donne, quasi sempre si sceglie come chiave di lettura la mancanza. Mancanza di diritti, scarsa rappresentanza, squilibri simbolici, violenza. Chi pensa alle risposte, ai modi per colmare i deficit, elabora strategie di compensazione quantitativa capaci di dilatare la democrazia includendo in essa le escluse. E’ un approccio che ha prodotto moltissimi risultati che hanno contribuito a cambiare la fisionomia della convivenza nel nostro Paese e che hanno generato quel sistema di norme di tutela molto avanzato al quale non poco hanno contribuito le Regioni con scelte di politica economica e con misure volte a contrastare i fenomeni di discriminazioni e di esclusione e a favorire l’inserimento nel lavoro, le imprese femminili, lo sviluppo di carriera, la conciliazione tra vita extra lavorativa e lavorativa”.

Il Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino: “L’augurio che il Filo di Perle possa diventare un punto di riferimento, un luogo di scambio per tutte le esperienze che le donne stanno costruendo nella nostra regione”. (ant.mic – mari.mo)

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