Fillea – Tagli all’Ispettorato del Lavoro, la denuncia del sindacato

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Fillea – Tagli all’ufficio ispettivo, la Fillea Cgil lancia il campanello d’allarme contro le manovre imposte dalla Finanziaria del Governo Berlusconi. “Stando alle ultime novità, le attività dell’ufficio ispettivo di Avellino si vedrà costretto a limitare al massimo le proprie funzioni di controllo ed esclusivamente al territorio cittadino”, si legge nella nota. I tagli penalizzano inoltre le attività di comunicazione dell’Ispettorato, che non devono superare i 200 euro per l’invio di lettere e corrispondenza, e addirittura ulteriori economie verranno richieste sui consumi di energia elettrica. La Fillea teme che, in questo modo, sarà indebolita l’attività di contrasto del lavoro nero ed irregolare, in particolare nella fase incisiva delle ispezioni. “Nel corso degli anni – continua l’informativa sindacale – anche grazie alle battaglie ed alle richieste unitarie del sindacato di categoria degli edili, l’Ispettorato del Lavoro di Avellino si è dotato di un nucleo ispettivo composto da undici unità, che hanno svolto, in piena collaborazione con il sindacato, il loro compito, portando alla denuncia ed alla individuazione di numerosi episodi di lavoro nero ed irregolare nei cantieri irpino”. Il sindacato degli edili, insieme alle organizzazioni di categoria di Uil e Cisl, esprime pertanto “il proprio sostegno all’azione, avviata dalla Funzione pubblica, di interruzione delle relazioni sindacali a tutti i livelli”. Tale vertenza sarà uno dei punti all’ordine del giorno del Cles, Comitato per l’emersione del lavoro sommerso, che si riunirà ad Avellino il prossimo 27 febbraio. “E’ evidente -chiosa la nota- che paralizzare di fatto l’attività ispettiva rende vano ogni sforzo che pure si tenta di produrre in sede di programmazione nel contrasto al lavoro nero in edilizia, come in tutti i settori”.

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