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Fillea Cgil – Edilizia: rinnovato il contratto nazionale

Avellino – E’ stato sottoscritto il rinnovo del contratto dei lavoratori edili.
Dopo tre mesi di trattative si giunge ad una soluzione per i circa 8 mila lavoratori del comparto delle costruzioni in Irpinia.
In nuovo contratto prevede i seguenti incrementi contrattuali: 106,47 euro al secondo livello contrattuale , 118 euro al terzo livello, erogati con tre tranche a partire dal 1/4/2010, 1/1/2011, 1/1/2012, rispettivamente 39, 39, 40 euro.
Al salario nazionale, così articolato, si aggiunge la riconferma del secondo livello territoriale erga-omnes, con la definizione di un tetto massimo del 6% di incremento retributivo sui minimi nazionali.
Sulla materia, il contratto così rinnovato, introduce un sistema misto territorio-azienda, per la contrattazione del salario territoriale, non sostitutivo ma integrativo.
Questa dimensione, innovativa e particolarmente impegnativa in un comparto diffusamente frammentato e che non sostituisce il livello territoriale, può essere e diventare una nuova opportunità per il Sindacato per una nuova e più efficace interlocuzione diretta con le imprese aprendo varchi in una ancora vasta area di assenza di relazioni sindacali e quindi di diritti.
L’intesa interviene energicamente su questioni importanti, come l’abuso della flessibilità selvaggia, contrastando il falso part-time, e favorire l’adozione del DURC per congruità.
Afferma il carattere tutto contrattuale, integrativo, formativo della bilateralità.
Sulla sicurezza, attivando in tutte le province gli RLST (Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza Territoriale).
Sui diritti ai lavoratori per l’accesso allo studio, alle ferie accumulate in favore particolarmente dei lavoratori migranti del settore, sulla previdenza integrativa estendendo il campo di adesione attraverso la mutualizzazione di risorse in capo alle aziende e liberando i lavoratori dall’obbligo di versamento del TFR che in tempi di crisi ha svolto una funzione, sia pure impropria tutta soggettiva, di “ammortizzatore sociale”.

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