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L’appuntamento, che prenderà il via dal 24 aprile fino al 2 maggio, è stato presentato questa mattina a Palazzo Caracciolo, sede dell’Ente Provincia di Avellino, alla presenza del presidente della Provincia di Avellino, Cosimo Sibilia, dell’assessore provinciale al turismo, Raffaele Lanni, del presidente della Pro Loco Venticanese, Nicola Marano, del sindaco di Venticano, Luigi De Nisco, del numero uno della Banca di Credito Cooperativo Irpina, Antonio Petitto, e di Mario Perrotti, presidente dell’Unpli Campania.
“La Campionaria di Venticano, giunta alla sua 33edizione, è per me conferma della tradizione e della bontà dell’iniziativa – ha affermato Sibilia – Quali i progetti per il futuro? Evitare con tutte le forze che l’impegno si esaurisca nel breve termine. Dobbiamo ripartire dalle nostre eccellenze, agricoltura e ricerca in primis, poiché quando si costruisce qualcosa bisogna tenere conto del ritorno in termini di crescita e occupazione. Da 33 anni si registra un continuo successo: la Fiera è anche e soprattutto occasione per valorizzare le Pmi irpine, dunque, evitiamo di cullarci sugli allori e pensiamo ad un futuro che sia concreto e di sviluppo”.
Su quello che sarà la 33esima edizione della Campionaria, degli scenari futuri e sull’opportunità di investire anche a livello istituzionale sulla Fiera, hanno parlato i rappresentanti locali di Venticano.
“Da 33 anni – ha spiegato Marano – la Campionaria ha registrato un crescendo in termini di numero di visitatori ed espositori. Ecco perché a fronte di un quartiere fieristico ancora in fase di ultimazione, rivolgo il mio appello a tutte le Istituzioni affinchè siano sempre più vicine all’importante manifestazione. Questa edizione sarà contrassegnata da una forte scommessa sull’artigianato, dagli stand dedicati alla pietra di Fontanarosa alle energie rinnovabili. La Campionaria di Venticano è una vetrina importante per l’Irpinia e per tutta la Campania: è un polo d’attrazione per la provincia e punta ad esaltare maggiormente le eccellenze delle nostre terre”.
“Grazie anche al successo delle precedenti edizioni – ha dunque proseguito il primo cittadino De Nisco – la Fiera di Venticano ha raggiunto dimensioni notevoli e un bacino d’utenza da parte degli espositori che ormai ha varcato i confini regionali. Il Comune di Venticano da solo non può farcela: occorrono nuove strutture e nuovi progetti che siano più omogenei affinchè il tutto non si limiti soltanto alla manifestazione fieristica”.
Così anche Perrotti: “Si comincia a guardare l’Irpinia per le sue peculiarità. Questo fattore positivo dovrà essere sostenuto dall’apporto continuo degli Enti, anche della Regione Campania che sta cominciando a guardare con interesse soprattutto alle aree interne”.
Infine, l’appello di Petitto: “La nascita del quartiere fieristico è un dato importante per l’artigianato irpino. Ma è fondamentale immaginarlo nel futuro, con il giusto connubio tra impresa, Enti e associazioni, perché tutto il complesso non finisca con l’essere l’ennesima cattedrale nel deserto”.