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“Scopo di questa iniziativa – spiega Capossela – non è solo quello di valorizzare le bellezze paesaggistiche e le risorse del nostro territorio, a partire dai prodotti tipici, ma quello di creare associazionismo, soprattutto tra i giovani, rendendoli partecipi del riscatto di una provincia ormai ferma al palo per via di una crisi fortissima: in questi due giorni oltre a proporre un ricco programma musicale daremo spazio anche al confronto con un convegno – continua – previsto proprio nella piazza principale di Prata dal titolo “Sapori e tradizioni: opportunità di sviluppo e strategie per la promozione turistica locale. A questa tavola rotonda parteciperanno ospiti illustri ed esperti del settore di cui anticiperemo i nomi a breve”.
Per quanto riguarda le due giornate di musica e divertimento, ecco in breve il programma: subito dopo il convengo, previsto sabato 24 alle ore 19, salirà sul palco di Piazza Freda “Nduccio e la sua band”. Germano D’Aurelio, nome d’arte Nduccio è un musicista, cantautore e cabarettista abruzzese. I suoi spettacoli sono caratterizzati dalle sue canzoni folk originali insieme ad una band di supporto (il Sentimento Agricolo) e da un coinvolgente spettacolo di cabaret. Oltre allo spettacolo musicale di ‘Nduccio le strade del paese saranno arricchite da stand enogastronomici e artigianali.
Riflettori puntati il giorno 25 agosto su Marcello Colasurdo, il re indiscusso delle tammorre. Colasurdo, interprete della canzone tradizionale campana e voce storica degli Zezi, di cui è stato componente per diciotto anni, è dal 1996 il leader dei Marcello Colasurdo Paranza. Numerose le sue collaborazioni dal vivo o in studio con i rappresentanti della musica popolare (o ad essa collegati) italiana, dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare ai Modena City Ramblers; dagli Almamegretta ai 99 Posse; dalla Orchestra Popolare Campana a Daniele Sepe. Marcello Colasurdo è inoltre interprete autodidatta di cinema e teatro, lavorando per registi come Federico Fellini al cinema, e Mario Martone al teatro.
Durante l’ultima serata le strade del paese esploderanno di euforia grazie ai gruppi folkloristici presenti lungo tutto il percorso fieristico caratterizzato dai sapori ed odori irpini.
“L’evento – conclude Capossela – è stato realizzato in collaborazione con la comunità montana Partenio Vallo di Lauro che ha mostrato forte interesse per il nostro evento proprio perché riesce ad unire diversi tasselli quali artigianato, cultura e storia, forza indiscussa di questa provincia”.
“Per noi giovani – spiega il vicepresidente dell’associazione ‘Fiere ed Eventi’, Sabino Fasulo – la fiera è una sfida per il nostro territorio, una possibilità per mettere in risalto le qualità storico – culturali che la nostro Provincia è pronta ancora ad offrire. In questo contesto, come giovani, vogliamo essere protagonisti assoluti della ‘primavera irpina’, del riscatto della nostra terra attraverso la valorizzazione del turismo, dell’artigianato e dell’agricoltura, elementi essenziali che saranno il vero volano di sviluppo della nostra terra”.