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Al presidio, a cui è intervenuto anche il segretario generale Gianni Rinaldini, sono presenti i lavoratori giunti dai diversi stabilimenti italiani anche se il caos dei trasporti degli ultimi giorni ha determinato alcune assenze “eccellenti”, come gli addetti di Termini, Pomigliano, Melfi e della Fma di Pratola Serra.
Bandiere e striscioni non solo di stabilimenti Fiat ma anche dell’Alenia e di Pininfarina per ricordare che “senza lavoro nessun futuro” e alcune testimonianze di lavoratori di Mirafiori, dell’Iveco, della Sevel e della Cnh di Imola per sottolineare ancora una volta “come questa crisi la stanno pagando duramente i lavoratori italiani”.