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A seguito della mancanza di ordini a partire dai primi giorni di gennaio, il gruppo di Torino ha stabilito la cessazione delle produzioni negli stabilimenti di Mirafiori, Termini Imerese, Sevel, Sata- Melfi, Cassino e Pomigliano.
“Da Termini a Pratola Serra in provincia di Avellino, a Pomigliano d’Arco: il cuore della nuova vertenza Fiat è nel Centro-Sud – ha spiegato Giovanni Centrella, segretario nazionale Ugl Metalmeccanici – e nasce dalle scelte industriali del Gruppo in Italia, sono del parere che la prospettiva del tavolo del 29 gennaio si debba necessariamente allargare a tutti gli stabilimenti del Lingotto. Nessuno può fare finta di non vedere il dilagare delle proteste di precari e lavoratori dell’indotto Fiat in tutto il Centro-Sud”.