Gianluca Festa, candidato sindaco al Comune di Avellino per le liste “W La Libertà”, “Liberi e Forti”, “Enjoy” e “Davvero”, finisce nella lista dei 28 “impresentabili” stilata dalla Commissione Bicamerale Antimafia in vista delle amministrative del 24 e 25 maggio, in relazione all’inchiesta “Dolce Vita”.
Il nome dell’ex primo cittadino emerge dalle verifiche svolte dalla Commissione parlamentare antimafia in merito alle violazioni del codice di autoregolamentazione dei partiti. L’elenco è stato letto in Commissione dalla presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo.
Nei confronti di Festa, candidato sindaco del Comune di Avellino, come è noto, il GIP presso il Tribunale di Avellino ha emesso, in data 13 ottobre 2025, decreto di giudizio immediato per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e induzione indebita a dare o promettere utilità (artt. 416, 318, 319, 319-quater c.p.).
Il procedimento è attualmente pendente in fase dibattimentale dinanzi al Tribunale di Avellino, con prossima udienza fissata al 25 settembre 2026.
Gli altri “impresentabili” sono Massimo Anniversario (lista “Scegliamo Nargi”), Maria Maddalena Balbi (“Liberi e Forti”), Gaetano Dentice (“Fratelli di Avellino”) ed Ernesto Panariello (“Siamo Avellino”).
Una candidatura che va pertanto, come avviene in questi casi, in violazione dell’articolo 1, comma 1, lettera b) del codice di autoregolamentazione.
L’indicazione dell’organismo parlamentare, ad ogni modo, non avrà alcuna conseguenza diretta sui candidati, che possono comunque legittimamente concorrere per la carica di sindaco e consigliere comunale.
Nella lista degli “impresentabili” non compaiono candidati delle sei liste che compongono la coalizione del Fronte Progressista.
