Festa lascia i Verdi per la civica. Corsa a sindaco? “Non è escluso”

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Avellino – Come un vaso rotto che lascia innumerevoli cocci sparsi ovunque: è l’immagine di quel progetto – La Sinistra Arcobaleno – che a distanza di circa un anno dalla nascita non pare aver terminato il suo influsso ‘sismico’ su tutto il centro sinistra. L’ultimo scossone sul piano locale investe il partito dei Verdi con le dimissioni presentate oggi dal presidente provinciale Gianluca Festa, il vice presidente provinciale Walter De Pietro e otto membri dell’esecutivo. Ma ad allungare la lista ci sono i presidenti delle federazioni comunali di Avellino, Atripalda, Baiano, Torella dei Lombardi, Calitri, Aquilonia, Montoro Superiore, Aiello del Sabato, Paternopoli, Pratola Serra, Prata P.U., Altavilla Irpina, Candida, Capriglia Irpina, Forino, Montella, Volturara Irpina. E ancora: i presidenti delle federazioni intercomunali di Bonito – Mirabella – Taurasi, Serino – Solofra – San Michele di Serino, Cesinali – Santa Lucia di Serino, Grottolella – Montefredane, San Sossio – San Nicola Baronia – Castel Baronia – Vallata. Insomma, un’autentica emorragia suffragata dai numeri forniti nel documento: lasciano 630 iscritti su 1123, il 56 per cento complessivo. Il tutto alla vigilia dell’assemblea provinciale che si terrà sabato 31 gennaio e nella quale dovranno essere eletti i nuovi vertici sul territorio. “La situazione di empasse che vivono i Verdi a livello nazionale, la mancanza di prospettive politiche e la profonda confusione che regna nel partito, costretto, tra l’altro, a pagare ancora a caro prezzo gli errori di una sciagurata e fallimentare proposta politica ed un’altrettanto sconsiderata gestione interna – spiegano in una nota i dimissionari – ci induce oggi a lasciare, con effetto immediato, tutte le cariche ricoperte all’interno della federazione provinciale”. Una questione di responsabilità quella di allontanarsi, per Festa, che individua negli errori commessi a livello centrale la causa principale degli effetti negativi prodotti anche sul territorio. “Il partito non sembra avere prospettive per il futuro – afferma – ed è giusto, oltre che coscienzioso, prendere le distanze anche in considerazione dell’impegno civico che ci accingiamo ad affrontare”. Nella nota infatti i dimissionari sottolineano come la scelta fatta: ”Non rappresenti un disimpegno dall’attività politica ed amministrativa, ma la possibilità offerta a tanti amici ed esponenti della società civile di impegnarsi insieme a noi – si legge – per le imminenti elezioni amministrative provinciali e comunali, attraverso un progetto che coinvolga realmente le tante risorse del territorio, svincolandole da appartenenze partitiche”. Fuoriusciti dunque di nuovo in campo e da subito. Verrà infatti presentata domani la costituenda lista civica con tanto di nomi e simbolo sotto lo slogan Uniti per Avellino. E’ lo stesso Gianluca Festa ad illustrare obiettivi e fondamenti della nuova avventura: “Sarà un progetto civico senza nessuna appartenenza politica e nessun colore – precisa – rappresenterà semplicemente la nostra idea di città e il nostro interesse comune per la sua rinascita”. Tenersi alla larga da qualsiasi strumentazione: sembra questa nella fase attuale la priorità per il neonato gruppo. Un’esigenza confermata dalle parole di Festa – “Vogliamo evitare ogni sorta di cappello politico” – ma con una puntualizzazione: “Siamo aperti al confronto con chiunque sia interessato a condividere e a credere nei nostri valori. Il problema – chiarisce – non è certo l’eventuale presenza in seno alla lista di tesserati ad altri partiti”.
Intanto, proprio in vista della tornata elettorale, sono già partite le consultazioni per la definizione dei candidati autonomi che la proposta civica presenterà. Sull’ipotesi di una sua candidatura a sindaco Gianluca Festa non si sbottona: “Non lo escludo – ammette – ma è una questione che coinvolgerà tutti gli iscritti. Per ora posso solo dire di aderire volentieri al progetto”. E a prescindere dai nomi sono in ogni caso già pienamente avviati i lavori organizzativi per quanto riguarda la corsa al Comune, come conferma il presidente uscente. Discorso sostanzialmente analogo per Palazzo Caracciolo: “L’idea peraltro in fase avanzata – informa – è quella di proporci anche alla Provincia”. In questo senso sarà interessante verificare quali saranno i candidati: è verosimile che l’aspirante alla guida dell’ente possa spuntare proprio tra i nomi di coloro che hanno contestualmente intrapreso la nuova avventura, primo tra tutti l’ex assessore provinciale Walter De Pietro. (di Eddy Tarantino)

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