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La prima delle due liste di Festa si caratterizza per essere quella con età media più giovane: “Questo è un progetto che è partito tempo fa – ha spiegato l’ex vicesindaco – Il mio obiettivo era quello di creare una squadra compatta e l’abbiamo fatto davvero. Questi ragazzi sono oggi pronti per affrontare la sfida amministrativa e per governare insieme. Dalla nostra avremo entusiasmo e grinta, elementi che mancano alla cosa pubblica da tanto tempo”.
A Mimma Chiuso è toccato parlare di welfare e sociale: “La nostra proposta s’incardina sul doposcuola gratis per i bambini di Avellino e su un riordino delle tematiche sociali che vada incontro alle famiglie, per rendere la città più vivibile”.
Più cultura è stato il leit motiv di Giuseppe Relmi: “Coinvolgeremo le associazioni perchè il comparto cultura in città diventi un settore autofinanziante”.
E ancora, Walter De Pietro ha posto l’accento sui tanti candidati che affolleranno la campagna elettorale della città capoluogo irpina: “Contrariamente a quanto si pensi, dico che gli oltre 600 aspiranti consiglieri sono il segno più concreto dell’amore e dell’impegno di tanti per la propria città. Opereremo scelte secondo priorità, partendo dal presupposto che Avellino dovrà diventare una città a misura d’uomo. La nostra campagna elettorale – ha concluso De Pietro – non si concluderà con la fine delle elezioni, bensì continuerà per rendere sempre più partecipe il cittadino all’amministrazione della macchina comunale e per fare in modo che ogni avellinese diventi soggetto pensante del governo della città”.