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Festa dell’Unità, Alaia replica a Cerrato: «Nel Pd dialoghiamo in modo generoso». E a Noi di Centro: «Li aspettiamo»

AVELLINO – Un centrosinistra unito, aperto al confronto, ma capace anche di difendere le proprie posizioni. È il messaggio lanciato da Marco Santo Alaia, segretario provinciale del Partito Democratico irpino, in apertura della due giorni della Festa dell’Unità, ospitata a Villa Amendola ad Avellino.

Nel suo intervento, il dirigente dem affronta due questioni che animano il dibattito politico provinciale: le critiche di Antonello Cerrato, consigliere comunale di Montoro, sul rapporto tra il partito e chi contribuisce a raccogliere consenso sui territori, e la mancata partecipazione di Noi di Centro alla manifestazione.

La replica a Cerrato: «Non sono d’accordo»

Rispondendo alle dichiarazioni di Cerrato, che aveva lamentato un’attenzione riservata agli amministratori locali soprattutto in occasione delle elezioni per poi dimenticarsene, Alaia respinge questa ricostruzione.

«È sbagliato, non sono d’accordo», afferma il segretario provinciale, rivendicando il metodo di lavoro adottato dal Pd irpino. «Noi dialoghiamo in modo generoso, soprattutto all’interno del partito. E di questo penso che me ne dobbiate dare atto, a me come segretario, ma parlo in rappresentanza proprio di un modo di agire che vige in questo partito».

Alaia contesta quindi quella che considera una rappresentazione non corrispondente alla realtà dei rapporti interni. Nel suo ragionamento, il confronto resta un elemento centrale dell’attività politica, anche quando emergono posizioni differenti o critiche alla gestione del partito.

L’asse con Noi di Centro: «Li abbiamo invitati»

Altro passaggio riguarda Noi di Centro, che non ha preso parte all’apertura della Festa dell’Unità. Alaia conferma che il movimento guidato da Clemente Mastella è stato invitato e sottolinea che nel programma della manifestazione è previsto un panel pomeridiano al quale sono attesi i suoi rappresentanti.

«Noi li abbiamo invitati. Sono in un panel del pomeriggio, confido nel loro senso di responsabilità ad essere presenti», dichiara il segretario dem, lasciando aperta la possibilità di una partecipazione nel corso della giornata.

Alaia ricorda inoltre che il confronto tra le forze politiche non si esaurisce nella presenza a un singolo appuntamento, ma si sviluppa attraverso tavoli di discussione già avviati. Da qui la sua osservazione sulla scelta di non partecipare: «Mi sembra strano che ci si sottragga al confronto, alla discussione, quando noi gliene diamo la possibilità».

Il segretario precisa, tuttavia, che la Festa è appena iniziata e che ci sono ancora margini per riconsiderare le posizioni. Un’apertura che mantiene sul tavolo il tema dei rapporti tra Pd e Noi di Centro, in una fase in cui la costruzione di un’intesa più ampia nel centrosinistra resta uno degli obiettivi dichiarati.

«Generosi sì, ingenui no»

Il quadro politico delineato da Alaia parte dalla volontà di consolidare un centrosinistra riconoscibile e coerente ai livelli provinciale, regionale e nazionale. «Il nostro obiettivo dichiarato e praticato è quello di perseguire sempre la strada di un centrosinistra», spiega, ribadendo la collocazione del Pd nel campo progressista.

Il riferimento è anche alla linea della segretaria nazionale Elly Schlein, sintetizzata nella formula «generosi sì, ingenui no». Per Alaia, l’apertura al dialogo non significa rinunciare alla propria identità o accettare passivamente ogni posizione degli interlocutori.

«Generosità non significa darsi in modo asettico. Generosità significa avere la capacità, la voglia, la disponibilità ad un confronto serrato, lineare, aperto per un futuro migliore per la nostra nazione» conclude mentre la due giorni è ancora in corso.

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