Festa dell’Arma – Sottili: “Sicurezza e concretezza le priorità”

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Avellino – Dal contrasto alla criminalità organizzata a quello verso i reati comuni, passando per la lotta agli illeciti di natura ambientale e alla sicurezza sulle strade. Questo in estrema sintesi un intero anno di attività per l’Arma dei Carabinieri. Precisamente il 194esimo dalla fondazione del Corpo, festeggiata questa mattina presso il Comando Provinciale di Avellino alla presenza delle autorità civili, religiose e militari. Un anniversario all’insegna della compostezza e della sobrietà che ha rappresentato l’occasione per un’analisi di quello che è stato fatto, del quotidiano e delle attività che verranno, ma anche un momento di contatto con la cittadinanza e le Istituzioni, nel rispetto di quella esigenza di ‘riduzione delle distanze’ tra forze dell’ordine e territorio, da più parti sempre più sollecitata. E in questo senso i rappresentanti del governo locale e della società civile non hanno fatto mancare la loro presenza. Tra le numerosissime partecipazioni registrate, quelle del Vescovo di Avellino, Monsignor Marino, del primo cittadino Giuseppe Galasso e degli assessori comunali Giova e Genovese, del presidente dell’Ente Provincia Alberta De Simone, dei sindaci di Ariano Irpino e Atripalda, Gambacorta e Laurenzano, dei segretari provinciali di Cisl, Uil e Cgil, Melchionna, Festa e Cutillo, del Questore Antonio De Jesu e del Prefetto Ennio Blasco, e ancora quelle del presidente dell’Air Vincenzo Ercolino e del presidente provinciale del Coni Giuseppe Saviano. “194 anni e non li dimostriamo”: così il Colonnello Gianmarco Sottili nell’esplicitare il senso della manifestazione. “Siamo legati alla nostra storia – ha dichiarato – ed attingiamo anche da questo retaggio nel nostro costante impegno in prima linea nella lotta alla legalità. Uno sforzo – ha precisato – profuso in tempi belli e brutti, che risponde alle precise richieste della cittadinanza”. In una parola: sicurezza. “Quella di cui si parla tanto ultimamente sia a livello locale che nazionale – ha aggiunto il colonnello Sottili – e che rappresenta indubbiamente la priorità della nostra attività”. E proprio in riferimento alla sicurezza il numero uno dell’Arma ad Avellino non ha dubbi: la parola d’ordine è concretezza. “La salvaguardia della legalità – ha spiegato – non deve essere un’astrazione teorica. La tutela dell’ordine pubblico deve partire necessariamente dalla prevenzione, passando per il contrasto operativo sul campo, fino al conseguimento dei risultati, senza mai tralasciare nessuna tessera del mosaico”.
Il Corpo dei Carabinieri riparte dunque da qui. Dai problemi vecchi e nuovi della quotidianità, ma anche dagli obiettivi conseguiti. Dai frutti del contrasto alle attività criminose, con i numerosi arresti in seno ai clan Genovese, Cava e Graziano. Dalle sette discariche abusive sequestrate sul fronte rifiuti. E pure dalle tante micro-azioni giornaliere al servizio della cittadinanza. (di Eddy Tarantino)

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