Festa della Donna, verifiche anche nei locali irpini dopo la strage di Cras-Montana

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Controlli coordinati nei locali di Avellino e provincia in vista della Festa della Donna, alla luce di quanto accaduto a Crans-Montana. La notizia è arrivata a margine della Festa Istituzionale del Corpo dei Vigili del Fuoco, celebrata anche nel capoluogo irpino presso il Conservatorio “Cimarosa”.

Un momento importante anche per ribadire l’importanza della prevenzione e della sicurezza, soprattutto in concomitanza con eventi che richiamano un’ampia partecipazione di pubblico.

Il prefetto di Avellino, Rossana Riflesso, ha spiegato: “Abbiamo già disposto controlli coordinati. Non devono essere controlli spot o mirati soltanto ad alcune attività, ma estesi in modo equilibrato alle situazioni potenzialmente critiche. Ad Avellino e provincia la situazione non è particolarmente critica, ma l’attenzione non deve mai calare. I controlli sono già in corso e continueranno, con la partecipazione anche dei Vigili del Fuoco”.

Sulla stessa linea la comandante provinciale dei caschi rossi, Alessandra Rilievi, che ha sottolineato come sia “fondamentale mantenere alta la guardia anche sulla prevenzione incendi, soprattutto per le attività a rischio di incidente rilevante, gli insediamenti industriali e commerciali e, in particolare, per le attività di pubblico spettacolo”.

La comandante ha chiarito un aspetto spesso sottovalutato: “Un locale di pubblico spettacolo è uno spazio destinato a eventi con presenza dinamica di pubblico, diverso dal semplice lounge bar. Spesso accade che locali non autorizzati per determinate attività vengano utilizzati impropriamente per feste o eventi, come può avvenire in occasione della Festa della Donna o di Capodanno. In questi casi, non essendo autorizzati per quel tipo di attività, non sono neppure strutturati adeguatamente”.

Il nodo centrale, ha spiegato, è la coerenza tra destinazione d’uso e utilizzo effettivo del locale. Quando un’attività è autorizzata per il pubblico spettacolo, l’ok arriva da una Commissione di vigilanza che stabilisce anche la capienza massima, parametro che deve essere rigorosamente rispettato in relazione alle vie di esodo e alle condizioni di sicurezza.

“Non si tratta di un atteggiamento repressivo – ha precisato Rilievi – ma di tutela della popolazione. Il nostro obiettivo è garantire che il divertimento si svolga in condizioni di sicurezza. Dobbiamo proteggere le persone che partecipano agli eventi, affinché possano farlo serenamente”.

Nel corso dell’incontro la comandante ha tracciato anche un primo bilancio dal suo insediamento al comando di via Zigarelli, avvenuto il 2 febbraio scorso. “Non ho ancora un quadro completo – ha detto – ma le criticità di Avellino rispecchiano in parte quelle della Campania, dove ho lavorato per vent’anni, in particolare a Napoli”.

Tra le principali problematiche figurano quelle di natura idrogeologica, come dimostra la frana che interessa l’accesso al Santuario di Santuario di Montevergine, situazione che richiederà una soluzione in tempi brevi. Alta resta anche l’attenzione sul rischio sismico, in un territorio storicamente vulnerabile, sebbene il rinnovamento del patrimonio edilizio dopo il terremoto del 1980 consenta un moderato ottimismo.

Altro tema centrale è la campagna boschiva: un territorio ampio che richiede prevenzione costante e lavoro in sinergia con le istituzioni. “Ho percepito una forte sensibilità da parte degli enti locali – ha concluso Rilievi – e questo faciliterà il lavoro”.