Avellino – Due città unite nel segno di Carlo Gesualdo. Una irpina, l’altra emiliana. Tavole rotonde, concerti, spazi culturali. Si parte con la tre giorni dal Feudo gesualdiano il prossimo 26 agosto fino ad approdare al Castello Estense di Ferrara, 18 settembre. La convention sarà inaugurata dal convegno organizzato dal coordinamento progettuale e scientifico diretto da Gianni Venturi: “Struttura Architettonica di Santa Maria della Pietà”. La seconda sessione dei lavori si terrà a Ferrara il 18 settembre. L’apporto specialistico di studiosi italiani e stranieri, intende analizzare l’esperienza estense del Principe, calando la sua figura e la sua opera in una dimensione completamente nuova ed inesplorata, che dia risalto al dramma esistenziale dell’uomo e del compositore. Il suo “Male di Vivere” rappresenta la costante di un’umanità lacerata, che fa della follia una modalità anticonvenzionale capace di rompere gli schemi preordinati del pensiero corrente, suscitando nuovi temi creativi. Numerosi anche i momenti musicali a Taurasi (26 agosto) con il concerto “Winterreise”, a Gesualdo (27 agosto) con “Solo Concert” di Egberto Gismonti, a Frigento con il concerto “Da Igor a Gesualdo” con prima esecuzione assoluta di un brano inedito di Mario Cesa. Le giornate dedicate al Principe gesualdino saranno presentate domani, alle ore 10, presso la sala Grasso di Palazzo Caracciolo.
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