Ferragosto avellinese: incontro tra musica, pittura e spettacolo

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Avellino – Per il 250esimo anniversario del ferragosto avellinese Salvatore Biazzo, assessore alla cultura da 25 giorni ha presentato oggi in conferenza stampa, insieme al sindaco Giuseppe Galasso, all’assessore ai Lavori Pubblici Ivo Capone, e all’assessore alle Politiche Sociali Mirella Giova, il cartellone “estate 2008”. Un programma ambizioso ricco di eventi che spaziano dalla musica alla pittura, dallo spettacolo al cinema e che potrà vantare una rosa di nomi tra i più ambiti sul panorama artistico-culturale nazionale, tra cui spicca il nome di Antonello Venditti. Un budget di circa 400mila euro, ma che sarà in parte rimborsato dalla Regione Campania e in parte dagli sponsor che per la prima volta si sono interessati all’evento estivo. Un progetto che sposa cultura e turismo, due settori che quando viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda possono offrire alla città un ritorno economico rilevante. “Quest’anno – ha esordito Biazzo – non spendiamo, ma investiamo. L’obbiettivo è puntare non solo sulla festa religiosa come da tradizione, ma soprattutto sulla città, recuperando le periferie e offrendo un prodotto appetibile sul mercato. Abbiamo infatti firmato un protocollo di intesa con un operatore del calibro di Msc crociere che ogni lunedì organizzerà circa 4 pullman per partecipare alle nostre iniziative” Sarà l’arte in tutte le sue sfaccettature la protagonista de “Il Ferragosto avellinese, i luoghi della cultura, della musica e dello spettacolo“. La festa inizierà il 26 luglio quando il tetro Gesualdo aprirà le porte alla città esibendo un concerto dell’Orchestra Scarlatti, dedicato alla Madonna Assunta, e si prolungherà sino al 22 agosto. Attrattive culturali e artisti musicali il vero must dell’evento avellinese. Il primo agosto sarà inaugurata la Casina del Principe, dove saranno esposte “le mostre impossibili di Caravaggio”. L’esposizione è un occasione unica per la città di Avellino, in quanto oltre a essere completamente gratuita ha aperto un canale di collaborazione con Raitred. Gratuita anche la mostra del celebre fumettista Andrea Pazienza: “Quest’anno ho preferito spendere 8mila euro per un artista piuttosto che per un concorso di bellezza. Ritengo che offrire attrattive culturali oltre che dare luce alla città apporti grossi riscontri economici. Non si spende, ma si investe – sottolinea l’assessore – I costi non hanno ritorni, gli investimenti sì”. Non mancherà la tradizione. “Il Ferragosto – prosegue Biazzo – rimane sempre una tradizione religiosa”. Il 26 agosto al Palazzo Vescovile ci sarà l’Alzata del Pannetto, il 15 invece come di consueto ci sarà la processione e la scoperta della Madonna Assunta che sarà esposta nella chiesa di S. Biagio. Oltre due ore di fuochi, inoltre allieteranno la serata principale dell’estate dopo la mezzanotte. Per quanto riguarda le luminarie, Gian Luca David ha recuperato una luce degli anni ’50 di “Peppe Apparatore” che raffigura la Madonna. Il lume sarà acceso il primo agosto e sarà il simbolo della tradizione. Il sindaco si è inoltre dichiarato fiducioso che la processione ripasserà nuovamente per corso Vittorio Emanuele, l’unica deviazione sarà quella di via Matteotti. Una festa ricca di novità quindi quella dell’estate 2008, cambiamenti legati soprattutto a scelte culturali, ma non solo. L’assessore alla Cultura infatti non ha dimenticato di guardare da vicino alla nostra città. “Il lavoro protratto in questi 15 giorni – spiega–è il frutto delle indicazioni ricevute dai giornali, dai forum e dai cittadini. La voglia di ricordare che ho riscontrato ha dato vita a ‘Come eravamo’: una rivisitazione della città attraverso la proiezione di filmini girati dalle famiglie, condita poi delle pellicole originali della promozione dell’Avellino calcio in serie B e in serie A”. Il tutto, assicurano gli assessori presenti, sarà patrimonio della città a disposizione degli utenti della biblioteca comunale. Anche Avellino punta alla sua “Città Spettacolo”. “Nel giro di due, tre anni – conclude Biazzo – il Ferragosto avellinese sarà paragonato a Caserta Vecchia o al Giffoni di Salerno, ma dobbiamo investire e costruire nel tempo”. (di Rosa Iandiorio)

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