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Feneal Uil – Piemonte e De Feo: “Irpinia ancora in crisi”

È partito oggi a Catania il congresso nazionale della Feneal-Uil. Parteciperanno ai lavori, in rappresentanza della categoria irpina degli edili Carmine Piemonte, segretario provinciale di categoria e Franco De Feo, segretario provinciale Csp di Avellino. Un’occasione di confronto e dibattito per gli addetti ai lavori di uno dei settori maggiormente colpito dalla crisi economica degli ultimi due anni.
“Fare un’Italia migliore – ha spiegato il segretario della Feneal Piemonte – è il motto scelto per questo congresso, che facilmente può essere adattato alle province italiane. Fare un’Irpinia migliore è infatti lo slogan lanciato dal segretario De Feo nel nostro ultimo congresso di categoria e che rispecchia l’intenzione del sindacato nel settore edile. La crisi, a differenza di quanto il nostro Governo dice, non è finita e questo 2010 sarà senza dubbio insidioso per le imprese irpine e per i lavoratori. C’è a questo punto bisogno di un ulteriore sforzo congiunto di tutte le parti in causa e di collaborazione istituzionale. Per questo chiediamo alla Provincia di continuare nel lavoro di concertazione con le parti sociali. Altro tema a noi particolarmente caro è quello della sicurezza. La provincia di Avellino ha assistito in quest’ultimo anno ad una serie di incidenti mortali o comunque gravi. Le morti sul lavoro sono aumentate e questo non può non allarmare il sindacato. Il controllo sul territorio, e non solo nell’hinterland avellinese, deve essere costante da parte delle Forze dell’Ordine. La speranza è che attraverso la riapertura del tavolo in Prefettura, si possa dare inizio ad un nuovo percorso di legalità in Irpinia”.

“La crisi – ha dichiarato il segretario provinciale Franco De Feo – non sta risparmiando nessun settore economico e sta provocando nuove disuguaglianze in termini di reddito, di territori e di status sociale che ampliano quelle prodottesi dalla globalizzazione dei mercati senza regole. La fase recessiva vede nel 2009 il punto di maggior acutezza ma, secondo diverse previsioni economiche (OCSE, FMI, UE), l’uscita dalla crisi sarà lenta e sarà inoltre non priva di ulteriori rischi di disoccupazione che potrebbe anche superare la soglia del 10%, come denunciato dalla stessa Banca d’Italia. Il calo del PIL dovrebbe attestarsi fra il 5/6%, il calo dei consumi al 2,4%, il deficit di bilancio fra il 4,5 e il 5 %. Il nostro Paese e la nostra provincia si trovano ad affrontare questa pesante congiuntura partendo da una condizione dell’economia più debole (frutto di una crescita che non ha intercettato le opportunità della globalizzazione) e con notevoli ritardi nei campi che definiscono la competitività di un sistema paese, la ricerca, la formazione, la dotazione tecnologica”.
La FeNEAL – UIL ritiene che sia fondamentale andare oltre le forme di concertazione sperimentate fino ad ora, che ormai hanno esaurito la loro funzione, per puntare ad un nuovo modo di realizzare confronti costruttivi e concreti sul futuro economico e sociale, basato sulla “concertazione per progetti” che siano in grado di definire un percorso anche negoziale con tempi, risorse e modalità ben definite e che abbiano per oggetto la modernizzazione dell’Irpinia e dell’Italia, in percorso di legalità e sicurezza.

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