
Montefredane – Feneal e Filca esprimono grande preoccupazione per la mancata conclusione della vicenda della PREFAB.I. di Montefredane. “L’attività produttiva e il futuro occupazionale dell’azienda è legato alla decisione della sezione Fallimentare del Tribunale di Avellino che dovrà decidere se accettare la proposta di concordato preventivo sul fallimento Prefim – dichiarano i segretari provinciali Franco De Feo e Crescenzo Fabrizio -. La preoccupazione nasce dallo scorrere del tempo senza che nessun soggetto interessato alla vicenda esprima proprie considerazioni in merito ed i titolari della decisione finale assumano fino in fondo la propria responsabilità a salvaguardia dei creditori del fallimento e dell’attività produttiva nel suo insieme. Ancora una volta ripetiamo che i timori rappresentati, più volte, alle pubbliche Istituzioni della provincia di Avellino sono da ascriversi alle difficoltà dei circa 70 lavoratori della PREFAB.I. che vivono nella precarietà quotidiana senza alcuna prospettiva occupazionale per il futuro. Il futuro produttivo dello stabilimento ed il mantenimento delle attuali produzioni, passa per un ammodernamento tecnologico, assolutamente necessario ed indispensabile, per confrontarsi con la concorrenza sui mercati nazionali; in mancanza sarebbe la fine di una esperienza di prefabbricazione nella provincia di Avellino. Le difficoltà operative e di costante incertezza sul mantenimento dell’occupazione dipendono anche dalla precaria condizione di assegnazione in locazione dello stabilimento, la cui scadenza è fissata per il 31 dicembre 2008 e non vorremmo ritrovarci a breve con altri licenziamenti o di periodi di cassa integrazione. Non è superfluo sottolineare ancora una volta che la stragrande maggioranza dei lavoratori PREFABI sono parte essenziale di famiglie monoreddito e che un’eventuale sospensione dell’attività lavorativa, o di drastica riduzione dell’organico, potrebbe mettere in ginocchio l’economia familiare ed il futuro anche dei propri figli. Siamo fiduciosi nell’attenzione e nella disponibilità manifestata dal Giudice Delegato e dal Curatore Fallimentare ed a loro rivolgiamo la nostra richiesta di definire quanto prima la pratica in questione per rendere possibile una programmazione a medio termine con l’attuale conduttore in fitto dello stabilimento”.