Federalismo e questione meridionale: Noi Sud presenta “Sud in Festa”

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Avellino – “Sud in Festa”. Nonostante per l’Irpinia ci sia poco da festeggiare, è questo il titolo della prima festa nazionale di “Noi Sud”, formazione politica facente capo al parlamentare Arturo Iannaccone. L’evento, che avrà luogo il 18 e 19 settembre prossimi a Summonte, è stato presentato questa mattina presso la sede di via Fratelli Del Gaudio. Presenti al tavolo dei relatori, oltre al segretario nazionale, anche il consigliere regionale, Sergio Nappi, il capogruppo in Consiglio provinciale Franco Lo Conte ed il coordinatore provinciale Raffaele Colucci. Numerosi gli esponenti politici e sindacali del panorama provinciale, regionale e nazionale invitati alla festa. Tra gli altri, il Guardasigilli, Angelino Alfano, il numero uno dell’Ugl, Giovanni Centrella, il Governatore della Campania, Stefano Caldoro, il Presidente della Provincia di Avellino, Cosimo Sibilia ed il Ministro per la Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini. Scopo della due giorni, nelle intenzioni dell’onorevole Arturo Iannaccone, “istituzionalizzare la festa di Noi Sud” e favorire un dialogo costruttivo e propositivo sulle problematiche locali e nazionali. Dal federalismo alla diatriba interna al centrodestra, passando per i rapporti di coalizione in ambito regionale con l’Udc, fino all’analisi delle problematiche che in senso stretto attanagliano l’Irpinia,( Sanità e lavoro in primis) numerose sono state le tematiche affrontate nel corso della conferenza.

Appartenenza al centrodestra . In apertura, Arturo Iannaccone ha voluto rimarcare ancora una volta la fedeltà di Noi Sud al progetto del Pdl. “ Non immaginavamo che la festa cadesse in questa particolare congiuntura politica, segnata dalle divisioni e dalla frizioni interne al centrodestra, – ha spiegato – ma la nostra posizione è chiara: siamo per la prosecuzione della legislatura, perché riteniamo che questo Governo abbia ben operato, in quanto ci troviamo in condizioni migliori rispetto a molti paesi europei, a dispetto di un’opposizione che ha oscillato tra catastrofismo ed ostruzionismo in Parlamento”.
Iannaccone non ha lesinato dure stoccate al Presidente della Camera, Gianfranco Fini. “Siamo ben coscienti del fatto che non è sfiduciabile – ha osservato – , ma è necessario che quel ruolo venga svolto con imparzialità. Per questo lo invitiamo a spogliarsi non tanto dei panni di capo partito ma di quelli di avversario, se non nemico, dell’attuale maggioranza. In caso contrario non esiteremo a voltargli le spalle in Parlamento come chiaro segnale di protesta”.

Coniugare il Federalismo con un nuovo grande intervento per il Sud che risolva la questione meridionale. Questi i pilastri programmatici portanti indicati dal leader nazionale per l’attività del partito. “Un federalismo non a trazione leghista – ha sottolineato ancora Iannaccone – ma come nuova forma di unità del paese”. E sulle altre formazioni politiche che pongono in questi giorni l’accento proprio sulla necessità di guardare al Mezzogiorno con rinnovata energia, Iannaccone ha dichiarato: ”In molti si candidano a rappresentare il Sud, e tra questi anche Casini e Fini. Ma è evidente che sono a caccia di voti meridionali, ma che non sarebbero in grado realmente di fare qualcosa per il Sud”. Green economy, investimenti sulla ricerca e nuove forme di sviluppo, piuttosto che” la vecchia politica industriale che ha stravolto il territorio”, secondo Iannaccone, le nuove frontiere.

Latitanza della Politica. Il leader di Noi Sud, insieme al consigliere regionale Sergio Nappi, si è espresso anche in merito alle accuse di una grave latitanza dei parlamentari regionali e nazionali irpini in merito alle questioni calde della Sanità, della Scuola e del Lavoro, mosse nei giorni scorsi da importanti esponenti sindacali, come Giovanni Centrella, e da politici di lungo corso, come Angelo Giusto. Secondo Sergio Nappi la festa sarà anche “l’occasione per un confronto conoscitivo e propositivo al fine di dare una soluzione a problemi, che – ha precisato – scaturiscono comunque da una situazione economica internazionale”. Il consigliere regionale di Noi Sud ha rispedito le accuse ai mittenti, ricordando come in merito alla vertenza Fma avesse lanciato già prima il suo “grido d’allarme”: “Ho personalmente proposto in Consiglio regionale che la discussione aperta su Pomigliano fosse allargata anche a Pratola Serra, al fine di portare la produzione della Panda anche all’Fma, tra il silenzio di sindacati e politica. Mi è stato risposto che si trattava di una discussione inutile perché all’Fma era destinata la produzione Chrysler, ed oggi pare che non sia più così. Come si vede non c’è stata nessuna latitanza da parte nostra”. Per l’onorevole Arturo Iannaccone, inoltre “la portata del problema è tale da rendere poco percettibile il lavoro svolto. Il parlamentare irpino ha poi ricordato: “Per ben due volte in Parlamento ho sollevato la questione ed il Governo mi ha assicurato che il futuro dello stabilimento non è rischio”.

Dure le accuse riservate a Bassolino e Ciriaco De Mita sulla Sanità. A dispetto del ruolo svolto nel piano ospedaliero approvato dalla Giunta regionale Rastrelli “che valorizzava l’Alta Irpinia ed i suoi ospedali – ha dichiarato Iannaccone -, oggi la situazione è precipitata”. “Certamente non ci rassegneremo e non accetteremo che dei due ospedali (Bisaccia e Sant’Angelo ndr) uno venga chiuso e l’altro smantellato. Per questo saremo al fianco dei sindaci. Anche se le responsabilità appartengono al 100% a Bassolino e chiunque metta in discussione questo dato è in mala fede”. Quindi Iannaccone ha rivolto alcune considerazioni sull’operato del Commissario dell’ Asl di Avellino, Sergio Florio. “Sono molto rammaricato che il Commissario sia andato avanti senza consultare prima i rappresentanti politici locali – ha riferito. Non si può procedere con l’accetta. L’invito che gli rivolgo è allora quello di non correre troppo, poiché potrebbe essere costretto a fare qualche passo indietro”. E contestualmente su De Mita. “Tutti sanno che la gestione della Sanità è stata affidata per anni ad assessori di nomina demitiana; i risultati sono sotto gli occhi di tutti e c’è grande preoccupazione per il futuro”.

“Uno spettacolo indecente ed indecoroso”, secondo Arturo Iannaccone è quello che si sta verificando in Regione. “ L’UdC sta paralizzando due settori strategici come il Turismo e la Sanità – ha dichiarato. De Mita accusa il Pdl di voler lottizzare, ma il lottizzatore per antonomasia è lui. Noi Sud è con coerenza nel centrodestra. Altri sono nella coalizione e puntualmente sputano veleno su Berlusconi. Si tratta di comportamenti opportunistici che disaffezionano alla politica”.

E per finire un’analisi sulla situazione di Noi Sud a Palazzo Caracciolo e nell’ambito della segreteria irpina. “In un momento di grande difficoltà per la provincia, l’appello al Pdl è ad avere il senso di responsabilità di coinvolgere le altre forze politiche di centrodestra e farsi carico di creare una sinergia per risolvere i problemi”. Questo il messaggio del capogruppo in Consiglio provinciale, Franco Lo Conte. E sulle condizioni del partito, che ha ufficializzato l’adesione di Nicola Poppa, Raffaele Colucci ha dichiarato:” Giungiamo all’evento di sabato e domenica in un buono stato. Per questo la festa dovrà anche essere importante momento di incontro tra i tanti amministratori bistrattati in Provincia e negli enti locali. In questo senso ci aspettiamo segnali forti dalla Provincia”.
(di Flavio Coppola)

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