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Far la fila per gli altri, ad Avellino “il nuovo lavoro” non tira…

Ai tempi della crisi, pur di portare a casa bisogna inventarsi un lavoro. In Italia spopola “il lavoro” di mettersi in fila per gli altri.
Ma ad Avellino, la nuova “moda” sembra non attrarre clienti. Ci sta provando da qualche settimana Franco 46 anni, vive a Rione Parco con la moglie e i due figli di 18 e 11 anni, entrambi ancora a scuola. Ha un diploma di ragioniere, e a lungo ha sfruttato il titolo per operare nella contabilità di diverse aziende. La storia la racconta a il Mattino.

“Ho letto quella notizia e ho pensato che l’intuizione di quell’uomo potesse funzionare anche ad Avellino: ma mi sbagliavo. Purtroppo la città è chiusa, per certi versi è anche un po’ bigotta, e le persone fanno fatica a fidarsi e ad aprirsi verso chi si offre di svolgere compiti che richiedono responsabilità”.
Ma Franco non demorde e continua ad attendere. “l’idea resta valida, ho affisso vari manifesti in tutti i quartieri, con il seguente messaggio: Attenzione, cercate una persona di fiducia che faccia la fila per voi nei vari uffici, contattatemi e troverete una persona cordiale e onesta che, causa perdita lavoro e con famiglia a carico, è disposta a risolvere ogni vostro problema”.
Non ha un tariffario, ma l’avellinese spera nel buon cuore dei suoi concittadini: “Io sono in difficoltà, mi accontento di tutto. Non ho problemi a dirlo, se non mi avessero aiutato i miei genitori non avrei potuto mandare avanti la casa”

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