Caserta – Oltre 400 persone, nel casertano, sono state denunciate per aver ottenuto, indebitamente, il ‘reddito di cittadinanza’: contributo istituito dalla Regione Campania che prevede la corresponsione mensile di 350 euro, per tre annualità, alle famiglie che dichiarano un reddito annuo inferiore a cinquemila euro. A portare il tutto allo scoperto è stata la Guardia di Finanza, tenenza di Sessa Aurunca, con l’operazione ‘Sidicinum’. In 417 hanno attestato falsi requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza: presentavano una dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) ai centri abilitati al rilascio delle attestazioni Isee (indicatore della situazione economica equivalente) riportante dati non veritieri e relativi a posizioni reddituali/contributive differenti rispetto a quelle reali Una volta ottenuto il modello Isee, lo stesso veniva esibito al comune di residenza che concedeva il “reddito di cittadinanza”. Dei 417 denunciati per “falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico”, 43 erano già riusciti ad ottenere il beneficio, incorrendo anche nel reato di “truffa aggravata ai danni dello Stato”, per un ammontare di oltre 157mila euro. E’ stato inoltre accertato che alcuni soggetti avevano reiterato la richiesta del contributo, presentando le false dichiarazioni con riguardo a più annualità.
Sull’episodio interviene l’assessore regionale alle Politiche Sociali Rosa D’Amelio che si congratula con la Guardia di Finanza di Sessa Aurunca: “Alla Guardia di Finanza va la gratitudine mia, del Presidente, della Giunta e, di tutti i cittadini campani per l’operazione portata a compimento oggi con le denunce alla magistratura di coloro che hanno presentato dichiarazioni false per accaparrarsi il reddito di cittadinanza. Questa è una seria misura economica di sostegno e di contrasto alla povertà, che ci siamo battuti per introdurre nella nostra regione al fine di aiutare le tantissime famiglie in difficoltà e siamo l’unica regione ad averla adottata. Pertanto vanno colpiti con rigore e severità tutti coloro che truffano lo stato acquisendo sussidi cui non hanno diritto e che sottraggono ai veri bisognosi. Questi squallidi episodi confermano la necessità, come abbiamo sempre evidenziato, di un’attività continua di controllo per tutelare le fasce più deboli. Ad ogni trasferimento di risorse ai Comuni, abbiamo sempre rinnovato la richiesta di massima trasparenza e l’attivazione di controlli sulle graduatorie. In questa direzione va l’operato della Guardia di Finanza, a cui rinnovo i miei personali ringraziamenti per la sua azione quotidiana a tutela della trasparenza e dei diritti delle famiglie bisognose”.
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