False invalidità: Avellino virtuosa, maglia nera a Sassari

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Da anni percepiva un’invalidità civile per cecità. Poi, alla guida della sua auto, ha incrociato un posto di blocco. E’ successo in Sardegna dove i ciechi che guidano vengono stanati ad ogni verifica. Basti pensare che in seguito agli ultimi controlli dell’Inps – così come riportato sulle colonne de Il Giornale – su 160mila pensioni esaminate ne è stato revocato circa il 20%. In pratica, due pensioni su dieci non andavano pagate. E in Sardegna spicca la città di Sassari, dove la percentuale di revoche ha raggiunto il 30 per cento.
Ma guai a pensare che la Sardegna sia l’unica Regione contro cui puntare l’indice relativamente alle false invalidità.
Potenza e Matera, per esempio, seguono a ruota Sassari con un 29% di revoche di invalidità. In realtà le irregolarità accertate ammontano al 15% ma le pensioni sono state revocate anche a chi non si è presentato alla visita di controllo dell’Inps.
Due facce della stessa medaglia, invece, in Sicilia, dove ad Enna si riscontra oltre il 23% di revoche contro Ragusa dove l’illegalità è quasi inesistente.
E ci piaccia o no anche la Campania, ‘patria’ del ‘pacco’ sotto molti punti di vista, lascia il segno. Le pensioni fasulle raggiungono cifre esagerate: a Napoli va il primato con il 21% di invalidità annullate nell’ultima verifica (41.544 pensioni annullate). C’è anche Benevento che non sfigura con il 16% mentre Avellino raggiunge i valori delle regioni più virtuose con il suo 7,3%.
Virtuose con lode Ravenna, dove le revoche sono state nulle, Prato e Siena. In Veneto, poi, la media degli assegni annullati è bassissima: a Padova le revoche non hanno superato l’1%, il 2 a Rovigo, il 3 a Venezia e Vicenza. In Calabria sono state tante le revoche effettuate ultimamente soprattutto a Crotone, Cosenza, Vibo Valentia. A Reggio Calabria, invece, l’Inps ha annullato solo l’11% delle pratiche. In Puglia infine la maglia nera spetta a Lecce.

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