
Santa Maria Capua Vetere – Anche Massimo Pugliese risulta tra i 15 indagati che la Procura di Santa Maria Capua Vetere accusa di false fatturazioni, riciclaggio di denaro, bancarotta fraudolenta. L’ordinanza è stata emessa dal Pm Antonella Cardiello. Nella stessa operazione tre persone sono già state arrestate dalla Guardia di Finanza di Napoli. Due sono in carcere, una ai domiciliari. Nello specifico oggetto dell’indagine fiscale sarebbero la Ixfin di Marcianise e la Ics Tecno-diffusion. Le aziende in questione, come le altre coinvolte, sarebbero state condotte al fallimento per trasferire la liquidità in società di comodo, molte delle quali all’estero, in paradisi fiscali. Il giro d’affari illeciti é di oltre 100 milioni di euro. Ma Massimo Pugliese non resta in silenzio e chiarisce la sua posizione: “Le persone sottoposte a custodia cautelare – precisa nella nota – non sono state da me mai conosciute e non ho mai intrattenuto con loro rapporti personali; le società che dovrebbero essere da loro rappresentate hanno effettuato forniture ad aziende del mio gruppo nell’anno 2003 per importi limitati a qualche centinaia di migliaia di euro, rispetto ad un fatturato complessivo di circa 700milioni di euro con acquisti per circa 500 milioni di euro. Per questo esprimo fiducia incondizionata nel lavoro della Magistratura”.