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F8 – L’Air supera anche Biella e ora attende la Virtus in finale

(dall’inviato Giuseppe Matarazzo) – Bologna – Era arrivata alle Final Eight attirando su di se la simpatia e gli sguardi dei curiosi: due partite dopo e con l’accesso alla finalissima di Coppa italia in tasca, la Scandone esce dal Palamaguti tra gli applausi del pubblico Virtussino. Green e compagni non sono più visti come la sorpresa o la rivelazione del torneo, ma come una squadra che ambisce a pieno diritto al titolo di campione d’Italia. A fare le spese dell’ennesima dimostrazione di forza dell’Air è l’Angelico Biella di Luca Bechi, travolta nel terzo quarto dalla ritrovata vena realizzativa dei cecchini irpini. I primi due quarti, onestamente, non hanno visto le due squadre offrire la loro migliore pallacanestro. Entrambi i team erano contratti e titubanti, più preoccupati degli errori che delle cose fatte bene. Il canestro dell’Angelico, infatti, sembrava stregato e a nulla pareva valere la pure eccellente difesa dell’Air, guidata da un Radulovic scopertosi difensore navigato alla fine della sua luminosa carriera. Quando gli altri faticavano a bucare la retina era il solo Smith a resistere alla carica degli avversari, che grazie alle maggiori gite in lunetta riusciva a portarsi avanti verso la metà del secondo quarto. L’energia, la freschezza e la pazzia di Daniele Cavaliero, però, ha spaccato in due il match. Il play azzurro inaugura quella che sarà una lunghissima serie di triple ad opera sua e dei suoi compagni di squadra. Biella, pur avendo uno strepitoso Hunter in vernice, poco può contro il ritrovato feeling degli irpini con il canestro, specialmente se sotto le plance c’è da tenere a bada un orso come Williams. Irpini in difficoltà evidente solo nel secondo quarto, quando la difesa di Biella ha trovato nella zona 2-3 un’ulteriore alleata per spezzare il ritmo dei ragazzi di patron Ercolino. A mancare per l’Angelico i mori Bell e Elder (rispettivamente 0 e 4 punti), storditi dalla fisicità difensiva dei lupi e annichiliti ad inizio terzo quarto dalle strepitose giocate in entrambe le metà del campo di Devin Smith. Ora la sfida più bella e difficile. Contro la Virtus Bologna, in un catino infernale quale sarà il palasport in occasione della finale, la Scandone proverà ancora una volta a sovvertire il pronostico e a scrivere quella che rappresenterebbe la pagina di storia più bella e alta dello sport irpino tutto.
La Cronaca:Avellino si affida ai soliti cinque (Green, Smith, Righetti, Radulovic e Williams) mentre Bechi punta su Bell, Elder, Jerebko, Pinkney e Hunter. I primi possessi sono incoraggianti per i biancoverdi: prima Righetti ruba palla, poi Radulovic stoppa Elder. Cattive notizie, come nella precedente partita, arrivano dai falli. Dopo un minuto, infatti, Green è già a quota due. A smuovere i canestri ci pensano Hunter e Smith, con l’Air che subito dopo si affida a Williams, sul quale Bechi dirotta Pinkney. Uno sfondo subito da Righetti, però, consente agli irpini di recuperar palla e a Smith di insaccare la prima tripla del suo incontro, al quale segue quella di Radulovic. Hunter risponde dalla media ma la terza bomba degli irpini, a firma di Cavaliero, (subentrato al posto di Green) induce Biella al timeout (14 a 8 dopo 8’). Bechi prova Spinelli, ma il campano fa più danni che altro. In difesa, intanto, Bryan e compagni continuano a lavorare benissimo e alla fine servono due liberi di Spinelli sul finire per sbloccare il segnapunti dei suoi. La seconda frazione si apre sul 16 a 10 Air. Hunter e due realizzazioni di Cinciarini fanno impattare subito Biella sul 16 pari. Green e Burlacu provano a far rimettere il muso avanti alla Scandone ma prima una tripla di Rosselli e poi una realizzazione di Cotani danno il primo vantaggio a Biella (19 a 21 dopo 15’). Dall’altra parte Green proprio non riesce a sbloccarsi né dalla media né dalla lunga distanza e Boniciolli preferisce chiamare timeout. Con i liberi Biella si porta sul più 4 e ci vogliono 5 punti di fila di Smith per ridare il vantaggio agli irpini. Vantaggio che dura poco grazie alle realizzazioni di Spinelli e Hunter. Nella propria metà campo Biella si dispone con una zona 2-3 e ci vogliono diversi possessi perché l’Air riesca a trovare la via del ferro. Alla fine, i liberi di Hunter a tempo scaduto mandano tutti al riposo lungo sul 28 a 30. Nella terza frazione è tutta un’altra musica: un indemoniato Smith prima si mette in proprio in attacco, poi in difesa umilia Bell con una stoppata in stereofonia. E’ la giocata che da il la ai lupi: in un amen Smith, Williams e Radulovic confezionano un parzialone di 9 a 2 che dà nuovamente un buon margine agli irpini (32 a 37 dopo 24’). Pinkney e Jerebko provano a fermare l’emorragia con i liberi, ma ormai l’Air si è definitivamente sbloccata dal tiro pesante: Green, Cavaliero e ancora Radulovic iniziano tutti ad andare a bersaglio dai 6,25, mentre l’Angelico trova risposte solo dall’ottimo Hunter sotto i ferri. L’ennesima bomba biancoverde, questa volta di Smith, mette 10 lunghezze di distacco e Bechi deve ricorrere al Timeout (49 a 39 dopo 27’). Dopo il minuto di riflessione Hunter con una gran schiacciata prova a dare la sveglia ai suoi, ma gli uomini della Scandone continuano a bombardare il ferro senza pietà. Si va verso gli ultimi dieci minuti sul 42 a 56. Nella quarta frazione anche Burlacu si iscrive al festival della tripla. Biella, però, ancora non ha tirato i remi in barca e con qualche gioco da tre punti prova a rifarsi sotto. A questo punto entra nuovamente in scena Daniele Cavaliero, che con 6 punti consecutivi consente all’Air di mantenere un vantaggio consistente (57 a 69 dopo 35’). Biella a questo punto non ne ha più. Il gioco da quattro punti di Righetti mette quattordici lunghezze tra le due squadre e chiude definitivamente il match: 63 a 77 il finale. Gli ultimi due minuti sono una festa nella quale giocatori e gli oltre mille avellinesi presenti sugli spalti festeggiano per quello che è un traguardo storico. Dopo averla sognata, Avellino domani combatterà l’ultima battaglia di queste Final Eight, quella decisiva. La Virtus Bologna avrà il favore del pubblico, ma la Scandone sa di essere troppo vicina all’impresa di una vita e, siamo sicuri, lotterà fino all’ultimo per portare la coppa in Irpinia.

Tabellini
Angelico Biella: Bell, Rosselli 5, Pinkney 6, Spinelli 8, Cincarini 8, Jerebko 4, Hunter 21, Santolamazza, Cotani 5, Ona Embo, Barlera 2, Elder 4.All:Bechi.
Air Avellino: Green 10, Radulovic 11, Smith 14, Ortiz, Righetti 10, Cavaliero 12, Lisicky, Paolisso, Cerullo, Bryan, Williams 14.All: Boniciolli.
Mvp:Daniele Cavaliero. Sarà sregolato, sarà agitato, sarà pure ‘folle’ nelle scelte ma mai come oggi Cavaliero è decisivo. I suoi tiri impossibili hanno completamente spostato l’equilibrio del match in favore della Scandone. I suoi 12 punti aprono la strada al trionfo biancoverde. Quello di stasera è il Cavaliero che tutti, Boniciolli in primis, vorrebbero sempre vedere.

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