Avellino – La disperazione di un giovane che da oltre sei mesi è in mezzo ad una strada stava per sfociare in tragedia. Antonio Iannaccone, ex lavoratore del progetto “Verde Pubblico” stanco delle continue promesse e degli ‘intoppi’ burocratici che stanno ritardando lo sblocco dei 445mila euro per il decollo di nuovi progetti, ha urlato tutta la sua disperazione. Il geometra, disoccupato dal mese di ottobre insieme ai suoi 26 colleghi, questa mattina con una tanica di benzina ed un accendino è salito al primo piano dell’ex Caserma Litto ha minacciato di darsi fuoco se non fosse stato ascoltato dalla Presidente dell’Ente Provincia Alberta De Simone e dall’assessore all’Agricoltura Vincenzo Alaia. “Sono esasperato”, ha gridato il 36enne orfano di padre e con la madre gravemente ammalata. “Non me ne vado. Basta con le chiacchiere, con le prese in giro. La De Simone deve chiaramente riaprire il cantiere di Pineta Sessa ad Atripalda. Non può prenderci in giro e la cosa più grave è che siamo senza alcuna prospettiva”. Si è seduto vicino ad un termosifone e senza mai mollare la tanica di benzina (per alcuni vuota) e l’accendino ha atteso che arrivassero la Presidente e l’esponente dell’Esecutivo di Palazzo Caracciolo. Antonio Iannaccone da sempre in prima linea nelle manifestazioni di protesta promosse dal segretario provinciale della Filca-Cisl Mario Melchionna. “Posso anche morire ormai non credo più ad alcuna promessa. Ci hanno preso in giro. Hanno giocato sulla pelle di onesti lavoratori che continuano a chiedere soltanto di poter essere reintegrati nei progetti perché i fondi ci sono”. A calmarlo ci hanno pensato gli uomini della Polizia Provinciale. Lo hanno fatto sfogare ed hanno immediatamente avvertito Palazzo Caracciolo su quanto stava accadendo. Con Antonio Iannaccone i primi ad avere un confronto, teso soprattutto a calmare gli animi, sono stati la Consigliera di Parità Mimma Lomazzo e l’assessore alle Politiche Sociali Marcello Zecchino. E’ giunto più tardi anche l’assessore Alaia che si è trattenuto con il giovane al quale ha dato tutte le spiegazioni che il lavoratore chiedeva. Ha assicurato che personalmente procederà alla redazione di nuovi progetti al fine di sbloccare i 445mila euro e che nel giro di tre mesi tornerà a lavorare per un nuovo piano. (di Emiliana Bolino)
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