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“Oggi è una giornata decisiva per il futuro dei lavoratori degli ex stabilimenti del Gruppo Fiat e Iveco – ha detto Ferdinando Uliano della Fim Cisl –. L’incontro si dovrà concludere definitivamente con il trasferimento degli oltre 301 Lavoratori es Irisbus di Valle Ufita nella neonata società Industria Italiana Autobus, che oltre ad acquisire lo stabilimento Irpino ha acquisito da Finmeccanica la Bredamenarinibus. Il processo di acquisizioni societarie alla base del progetto di reindustrializzazione e il conseguente assorbimento di tutti i lavoratori, sta procedendo e nella giornata di oggi dovrebbero concludersi positivamente con gli ultimi atti”.
aggiornamento finale. L’accordo con la nascente Industria Italiana Autobus prevede il passaggio di tutti i 300 lavoratori ex Fiat senza, nessun licenziamento: all’inizio i dipendenti saranno posti in cassa integrazione per riorganizzazione e poi saranno richiamati al lavoro progressivamente man mano che il piano industriale viene implementato. Per quanto concerne i trattamenti economici, invece, sara’ applicato il contratto nazionale e sara’ riconosciuta l’anzianità aziendale pregressa, mentre non saranno riconosciuti i pregressi trattamenti individuali ed aziendali, che in ogni caso saranno ridiscussi non appena la produzione concretamente partirà.
Così in una nota Gianluca Ficco della Uilm nazionale e Gaetano Altieri segretario della Uilm di Avellino: “Con l’accordo siglato oggi, dopo più di due anni di lotte sindacali, sono state finalmente gettate le basi per la reindustrializzazione del sito ex-Irisbus di Avellino; ora pero’ il Governo deve finalmente varare un piano trasporti per la sostituzione del parco autobus obsoleto, indispensabile per rafforzare un’industria italiana del settore, oltre che naturalmente per offrire un servizio adeguato ai cittadini”.