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“Per farlo – aggiunge l’assessore – attendiamo solo che il Ministero del Lavoro autorizzi l’emanazione del decreto per il periodo a partire dal primo ottobre, avendola già noi garantita fino al 30 settembre. Questa vicenda è la prova che, prima di metter mano alla riforma degli ammortizzatori in deroga, bisognerebbe riflettere su costi e benefici di questa operazione che, allo stato, rischia solo di buttare il bambino con l’acqua sporca”, conclude Nappi.