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Ex area Caso: i dubbi di D’Ercole sulla grande distribuzione

Avellino – “Le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, in merito agli spazi comunali destinati alla grande distribuzione, mi fanno dubitare che sia in corso in un’area, come quella avellinese, dove il mercato è già saturo da questo punto di vista, un’operazione speculativa da parte di gruppi imprenditoriali ben noti. Questo mi allarma e dovrebbe allarmare anche chi è preposto al controllo del territorio, visto che vengono così compiute delle modifiche importanti agli strumenti urbanistici”. Così in sintesi il consigliere regionale di An Franco D’Ercole. “Di recente delle aree sono state oggetto di compravendita da parte di qualche gruppo che opera proprio nel settore della grande distribuzione. Appare ad esempio strano che un’azienda commerciale nota come la Despar acquisti un’area attraverso un’asta giudiziaria che ha come destinazione quella industriale e quella artigianale, così come previsto dal Puc. E’ di sicuro legittimo l’acquisto di un’area, è allo stesso modo legittimo pensare che sia strano che a farlo sia un’azienda commerciale come la Despar che ha inteso spendere circa sei milioni di euro per comprare 65mila metri quadri relativi ad un’area destinata alle attività industriali e a quelle artigianali. Nel caso in cui l’area dovesse cambiare destinazione e diventare commerciale, il suo valore sarebbe quattro volte superiore a quello attuale. Il sindaco Galasso ribadisce che non ci sarà altra grande distribuzione in città. A me tutto questo continua a suscitare qualche perplessità. Soprattutto se si considera che la giunta regionale assegna ancora spazi commerciali per la grande distribuzione al capoluogo nella misura di 17mila metri quadri, lasciando completamente a bocca asciutta due aree importanti come quella di Ariano – Grottaminarda e quella dell’Alta Irpinia”.

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