Europee – Il Tar del Lazio dà ragione a Gargani

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Roma – Il Tar del Lazio ha ammesso il ricorso di Giuseppe Gargani del Popolo della Libertà contro l’assegnazione di seggi sulla base della sottrazione degli stessi ad altre circoscrizioni per nominare un diverso parlamentare dello stesso partito proprio in quelle altre circoscrizioni.
Lo stesso tribunale, inoltre, ha ammesso i ricorsi alla Corte Costituzionale di Sinistra e Libertà (all’epoca Partito Socialista, Verdi e Sinistra Democratica) e di Rifondazione Comunista e PdCI contro l’assegnazione di un seggio a un europarlamentare della Lega Nord e di un altro dell’Italia dei Valori, a favore di Oliviero Diliberto e Nichi Vendola.

L’istanza fa riferimento al ricorso presentato dallo stesso esponente del PdL e altri candidati di diversi partiti (UdC, Pd, IdV) subito dopo le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo.
Nella domanda si chiedeva una ripartizione dei seggi del Consiglio di Strasburgo non penalizzante per le circoscrizioni Sud ed Isole, ritrovatesi dopo il voto rispettivamente con 3 e due seggi in meno rispetto alla ripartizione effettuata prima delle elezioni da un decreto del Presidente della Repubblica. “I seggi sottratti al Sud – si leggeva nella nota di Gargani – andranno a beneficio delle circoscrizioni del Nord e del Centro, che si ritroveranno con 5 deputati in più”.

Maggiori dettagli si avranno nella conferenza stampa indetta nel pomeriggio da Pasquale Sommese e Giuseppe Gargani all’Hotel Mediterraneo di Napoli.

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