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La Cronaca. Avellino parte con il solito quintetto ‘europeo’ composto da Best, Warren, Slay, Tusek e Williams. Le Mans schiera Chase, Spencer, Koffi, Bluthenthal e Batista. Match che stenta a decollare e che vede gli ospiti trovare molti canestri ‘fortunosi’. Best decide di cavalcare Williams nei primi possessi e il lungo ripaga trasformando in oro tutto quel che tocca, andando a fissare il pari 10 dopo la tripla di Tusek. Warren regala il primo vantaggio ai suoi (12-10 dopo 5′) ma l’intensità non è ancora quella giusta per provare l’allungo decisivo, tanto che Le Mans passa nuovamente in testa alla fine del tempo (18-19 dopo 10′). Nel secondo quarto decisivo Cinciarini con una gran tripla che manda avellino sul +4 (26-22 dopo 13′). Un ispiratissimo Spencer cerca la controffensiva, ma Warren restituisce tutto al mittente. Anche Diener prova a mettersi in partita (35-29 dopo 16′) e con lui cresce anche tutta la difesa di casa, che appare ora molto più concentrata rispetto ai primi possessi. Best inizia a scaldarsi con una penetrazione mancina che manda tutti al riposo lungo sul 40-35 Avellino. Nella terza frazione entra in azione ‘Tamarvelous’ Slay e tutto il suo talento: prima lancia Avellino sul più 6 con due canestri di grandissima classe (49-43 dopo 24′) poi replica in collaborazione con Diener alle pericolossisime triple di Bluthenthal e Spencer, che pure avevano riportato le squadre sul 49 pari. Williams in difesa comincia a diventare un problema insormontabile per gli ospiti, mentre in attacco i suoi movimenti molto più fluidi gli permettono di realizzare comodi canestri. Ancora Cinciarini con una giocata da tre punti sigla l’allungo irpino (63-57 dopo 30′). Nella quarta e ultima frazione due schiacciate – una di Williams e una di Slay – fanno segnare per la prima volta la doppia cifra di vantaggio (67-57). Uno 0-5 di parziale firmato Le Mans pare mettere tutto in discussione, ma ecco che arriva il generale Travis Best a guidare i suoi verso la seconda vittoria europea: prima un tiro da 3, poi uno spettacolare arresto e tiro dai 4 metri (con palleggio dietro schiena da brividi) poi uno show assoluto di tecnica, follia e visione che fa impazzire il marcatore diretto Chase e manda Williams al ferro. Pratica chiusa, ma Avellino si rilassa troppo, forte del suo leader in campo, e concede un ritorno agli ospiti che riescono a rosicchiare qualcosa dal +13 biancoverde (78-65 dopo 38′) e, complici alcuni grossolani errori che fanno imbestialire Markovski, chiudono la partita sul 78-73 Avellino.
Ora una settimana di pausa prima di volare verso Zagabria, dove un’impresa lancerebbe Avellino verso il tetto d’Europa. Vincere in casa del Cibona appare quasi proibitivo, ma già riuscire a contenere la sconfitta sotto la doppia cifra potrebbe risultare fondamentale per la differenza canestri soprattuto in ottica della gara di ritorno, che gli irpini avranno in casa all’ultima giornata.
(giu.mat)
Air Scandone Avellino: Warren 13, Radulovic 5, Best 9, Cinciarini 10, Crosariol, Lisicky, Slay 11, Tusek 5, Williams 16, Diener 9, Nardi. All:Markovski.
Le Mans Sarthe Basket: Gomis, Chase 10, Spencer 26, Koffi 6, Diot 2, Ndoye 6, Leloup, Batista 12, Badiane 3, Bluthenthal 8, Samake, Drouault, Tsonga.All: Jackson.
Note:: Porta indisponibile per una lievissima distorsione al tendine rotuleo.