Eugenio Musto lascia la Lega per Vannacci

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Si riporta la nota di Eugenio Musto:

Il mio ingresso nella Lega non è stato casuale né opportunistico. È nato in un preciso momento storico, quando alcune figure e alcune battaglie rappresentavano con forza un richiamo identitario chiaro, senza ambiguità. Ho scelto quel percorso perché vedevo in determinate personalità e in una precisa linea politica il coraggio di affermare principi non negoziabili: sovranità, identità, difesa della Patria, centralità del popolo italiano.

In quel contesto, la presenza e l’impegno di Roberto Vannacci e Sabino Morano hanno rappresentato per me un punto di riferimento politico e culturale. Era quella visione, netta e senza compromessi, che mi aveva convinto a impegnarmi.

Oggi, però, è evidente che quella spinta originaria si è progressivamente attenuata. Le dinamiche interne, le scelte strategiche e una linea politica sempre più diluita non rispecchiano più il percorso che mi aveva portato ad aderire.

Per questo, in piena coerenza con le ragioni che mi avevano spinto a entrare, ho deciso di aderire al progetto politico di Roberto Vannacci e di Futuro Nazionale.

Non si tratta di una rottura improvvisa, ma della naturale prosecuzione di un cammino. Io non cambio idee: resto fedele ai valori che mi hanno guidato fin dall’inizio. Se qualcosa è cambiato, non sono io.

Credo in una politica che non arretra, che non cerca l’applauso facile, che non si piega al politicamente corretto. Credo in un’Italia che difende la propria identità, la propria cultura, le proprie radici, la propria sovranità.

Il mio impegno continua, con determinazione e con la stessa passione di sempre. Perché per me la politica non è tattica: è appartenenza, è visione, è responsabilità verso la Nazione.

Con coerenza. Con chiarezza. Con orgoglio.