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Tale provvedimento non solo obbliga ad indicare l’origine del latte impiegato nel latte a lunga conservazione e in tutti i prodotti lattiero caseari, ma vieta anche l’impiego di polveri di caseina e caseinati nella produzione di formaggi. “Finalmente si è stabilito chiaramente – spiega Vigorita – che il formaggio si fa con il latte e non con le polveri. Viene inoltre regolato anche l’impiego di semilavorati industriali (cagliate) nella produzione di formaggi e mozzarelle che dovrà essere indicato in etichetta. E’ un grande risultato che va nell’interesse oltre che degli imprenditori agricoli anche dei consumatori e della competitività dell’intero sistema Paese. In questi giorni di protesta abbiamo scelto di stare con i cittadini perchè la nostra battaglia è la loro battaglia. In molti ci hanno dato il loro sostegno e hanno dichiarato piena condivisione delle nostre istanze, questo per noi è un fatto significativo”.
Come ha più volte evidenziato la Coldiretti oggi tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro sono stranieri senza indicazione in etichetta e la metà delle mozzarelle non a denominazione di origine sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere all’insaputa dei consumatori. “Durante i controlli effettuati nel corso della mobilitazione sulle centinaia di camion in transito alle nostre frontiere – afferma il direttore Coldiretti Avellino Giuseppe Licursi – sono molte le allarmanti scoperte fatte dalla Coldiretti tra cui le mozzarelle tedesche dirette in Campania. Si tratta di un inganno che è finalmente destinato a finire.
Dopo la presentazione ufficiale del Decreto da parte del Ministro Zaia, Coldiretti ha deciso di sospendere momentaneamente la mobilitazione “ma continueremo a vigilare – afferma Licursi – per ottenere gli stessi risultati soprattutto nel campo delle nocciole e dei cereali, continuando nel nostro lavoro di tutela dei produttori e dei consumatori”.