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Mister Carboni prima della gara con il Vicenza ha dichiarato: “è un punto di riferimento all’interno dello spogliatoio”. Parole importanti che confermano la stima del tecnico e smentiscono chi vi dava in ‘rottura’?
“Mi hanno colpito molto, sono state dettate dal cuore. Con lui ho un grande rapporto, non c’è stato mai nessun problema. Se all’inizio non ho giocato e perché comunque si era in una situazione difficile, con un allenatore andato via poco prima dell’avvio del campionato e tanti altri problemi che hanno contrassegnato le prime gare. Carboni ha per questo preferito affidarsi giustamente a giocatori che avessero una condizione atletica migliore. Gli interessi dell’Avellino vengono prima di quelli personali”.
Per te anche al di fuori dello spogliatoio tanti elogi?
“Sono felice per i numerosi attestati di stima che mi sono arrivati sia dalla stampa che dai tifosi. La cosa mi ha inorgoglito molto, è stata una bella dimostrazione di affetto. Vuol dire che pur giocando poco sono riuscito a farmi apprezzar: peccato che proprio adesso che stavo entrando in condizione e che stato trovando spazi, è capitato quest’altro brutto episodio. Devo dire che c’è stato qualcuno che semmai, senza nemmeno seguirmi ha messo in dubbio la mia integrità fisica e questo mi è dispiaciuto”.
De Angelis ha affermato che in questa rosa ci sono 25 leader: sei d’accordo?
“Stefano ha ragione, siamo tutti l’un per l’altro. Un gruppo di ragazzi pronto al sacrificio ed a trascinare questa squadra fuori dai bassifondi della classifica”
Classifica bugiarda visto quanto dimostrato ad oggi dalla squadra?
“Purtroppo nelle prime gare pur esprimendo un buon calcio non siamo riusciti a raccogliere quanto meritavamo. Dovevamo avere 15/16 punti, adesso le cose vanno meglio. Ma è anche frutto di una conoscenza maggiore trai singoli elementi. Non dobbiamo assolutamente dimenticarci che questa squadra è stata ricostruita quasi totalmente”.
Permanenza in cadetteria da costruire in casa?
“Il Partenio deve essere la nostra forza, la salvezza dobbiamo costruircela nel nostro stadio. Davanti al nostro pubblico. Peccato, che tra squalifiche e porte chiuse abbiamo potuto disputare poche gare con la ‘gente’ sugli spalti. Ai tifosi dico solo di non abbandonarci mai, di sostenerci come hanno fatto fino ad oggi, perché con il loro aiuto verremo fuori definitivamente da questa situazione. Devono solo avere ancora un poco di pazienza, questa squadra gli regalerà grandi soddisfazioni”.
I tuoi compagni ti hanno voluto dedicare il successo di sabato: contento?
“Li ringrazio tutti. La vittoria di sabato è un bel regalo anche per me: siamo sulla strada giusta sette punti nelle ultime tre gare interne sono tanti, soprattutto se si pensa che sei sono arrivati contro Ravenna e Vicenza due dirette concorrenti. Adesso, però bisogna voltare pagina anche fuori. Mi spiace non poter esserci in questo momento in cui anche il calendario è dalla nostra parte, ma faccio il tifo per loro in attesa di tornare più forte di prima”.
È stato il giorno di Pellicori, tuo compagno di squadra anche a Piacenza. Una doppietta che gli permette di far diminuire gli scettici?
“Alessandro a mio avviso ha ricevuto tante critiche ingiuste. Sono contento davvero che abbia segnato questi due goal per lui sono molto importanti. Ritengo che pure quando non è riuscito a gonfiare la rete, ha sempre lavorato tanto per la squadra dando il suo contributo in tutti gli incontri. Credo che il continuo paragone con Biancolino non l’abbia aiutato. Mi auguro che sia un punto di partenza per lui”. Questa estate la società ti ha fatto siglare un contratto triennale dimostrandoti grande fiducia: “Devo ripagarla tutta. Per adesso non mi è stato ancora possibile, ma quando rientrerò darò più del massimo. Ho scelto questa maglia per rilanciarmi e lo farò”. Speriamo che al più presto possa tornare ad essere utile all’Avellino. La gente di Irpinia per ora non è ancora riuscita a vedere il vero Stella, quello che agli esordi ha incantato il pubblico di Pescara prima e Piacenza poi, quello destinato alla A e considerato uno dei giovani più promettenti del panorama calcistico nazionale. Per riuscire in quanto prefissato c’è bisogno anche di lui e delle sue giocate. Il rientro dovrebbe avvenire a Febbraio…non ci resta che incrociare le dita.
(Di Sabino Giannattasio)