
Avellino – Continuano gli esami di maturità e proseguono le notti insonni per gli studenti alle prese con la seconda prova scritta che ha il compito di accertare che l’alunno abbia specifiche competenze relative al corso di studi frequentato. Archiviata quindi la prova d’italiano, che generalmente non desta particolari preoccupazioni, oggi i diplomandi hanno affrontato la prova più temuta. I più spaventati sono stati forse i ragazzi del liceo Classico che hanno dovuto dimenarsi con la versione di greco. Il testo selezionato è stato la traduzione di un brano del “Codice etico dello storico” di Luciano di Samosata, ma a quanto pare il Ministero dell’Istruzione ha commesso anche oggi un errore. Dopo la gaffe clamorosa di ieri che aveva interpretato i versi della poesia di Montale come dedicati ad una donna (invece il premio Nobel si ispirò a un suo amico ballerino russo), l’errore si è ripetuto. Sembra infatti che nella versione di greco inviata dal Ministero dell’Istruzione e consegnata oggi ai ragazzi impegnati nella maturità al liceo classico, mancava una piccola parte essenziale per la traduzione corretta del testo. Di questo tipo di incertezze non è stato protagonista il liceo scientifico. Un problema sul triangolo rettangolo e uno sul semicerchio; dieci domande del questionario fra equazioni e polinomi, ma anche una domanda sul codice della strada e le pendenze sono state le proposte con le quali oggi gli studenti dello Scientifico hanno dovuto relazionarsi. Negli altri licei sono state selezionate la lingua straniera per il linguistico, la pedagogia per lo psico – pedagogico e ed elementi di architettura per l’artistico. Questa volta gli studenti che hanno navigato su internet fino alle prime luci del mattino hanno dato ragione alle ipotesi trapelate da alcuni siti che davano per certa la versione di Luciano. Non altrettanto fortunati i ragazzi del liceo scientifico. L’anticipazione della prova di matematica pubblicata dai siti è risultata fasulla; altro non era che il compito assegnato alla maturità dell’anno scorso. Secondo una prima analisi la seconda prova scritta, quest’anno, è risultata molto più impegnativa rispetto agli anni precedenti.