
Avellino – Sono cominciati questa mattina per tremila studenti irpini gli esami di maturità. Il primo ostacolo è stato rappresentato dal tema di italiano. Domani ci sarà la seconda prova, specifica per ogni istituto. Gli studenti del Liceo Classico dovranno affrontare la versione di latino, quelli dello Scientifico il compito di matematica. Oggi la giornata è iniziata presto per tutti gli esaminandi, che con un po’ di timore si sono seduti tra i banchi dopo una lunga attesa. Nessuna traccia sul bullismo, fenomeno divulgatosi nel corso dell’anno, nessuna traccia su Svevo o Saba, a sorpresa tra i temi di quest’anno gli studenti italiani hanno ritrovato Dante Alighieri. Il padre della lingua italiana già due anni fa aveva rappresentato un ostacolo per gli esaminandi. Da commentare l’XI canto del Paradiso. “Davvero nessuno se lo aspettava – afferma uno degli studenti del Liceo Classico interpellati al termine della prima prova – Dante era uscito due anni fa e non pensavamo potesse ritornare in cosi breve tempo. Ad eccezione della traccia di letteratura, le altre erano abbastanza accessibili. Io – continua lo studente – ho deciso di affrontare la tipologia C, quella riguardante il colonialismo, il neocolonialismo ed i nuovi flussi migratori. Essendo una traccia più aperta, permetteva di affrontare diversi temi, parlando liberamente della società civile”. Sul ritorno dei membri esterni nella commissione: “I professori, sia quelli interni che esterni, ci hanno messo a nostro agio, non mettendoci sotto pressione. Anche se credo che nel corso della seconda prova, quella di latino, sarà diverso”. Per la versione gli studenti preferiscono Cicerone piuttosto che Tacito o Seneca (di Giovanni La Rosa)