Irpinianews.it

Errori in medicina trasfusionale: summit tra esperti al Moscati

Avellino – L’errore trasfusionale interessa ben 25 casi ogni milione di trasfusioni. Consiste in un errore di identificazione dei campioni di sangue, delle unità o dei pazienti da trasfondere e può avere conseguenze anche fatali. Il rischio di tale errore è oggi tre volte maggiore del rischio di ricevere con una trasfusione il virus dell’Aids o il virus dell’epatite. Partendo dalla considerazione che errare è umano e poiché le strategie adottate per prevenire l’errore, quali la standardizzazione dei processi, la computerizzazione, i corsi di addestramento e le funzioni di controllo della sicurezza, si sono rivelati insufficienti, l’unico modo per proteggere il malato è quello di costruire un sistema che impedisca all’operatore sanitario di sbagliare. Per contribuire ad accrescere negli operatori la consapevolezza che la gestione del rischio e il sistema qualità sono due fattori necessari e imprescindibili per raggiungere una ragionevole sicurezza trasfusionale, il S.I.M.T. (Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale) dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino, diretto da Raffaele Romano, e l’Avis (Associazione Volontari Italiani Sangue) provinciale di Avellino hanno organizzato, per l’11 e il 12 dicembre prossimi, una due giorni di incontri tra esperti del settore provenienti da tutta Italia, dal titolo “Rischio ed errore in Medicina Trasfusionale – Un impegno per la ricerca di soluzioni”.
L’evento prenderà il via venerdì prossimo, 11 dicembre, alle ore 9.00, presso l’Hotel de La Ville di via Palatucci, ad Avellino. Il primo giorno di lavori prevede gli interventi di: Salvatore Formisano, Direttore del C.R.C.C. (Centro Regionale di Coordinamento e Compensazione) della Regione Campania, Vincenzo Saturni, Presidente Nazionale dell’Avis, Attilio Mele, responsabile del C.R.S. (Centro Regionale Sangue) della Regione Sicilia, Bruno Zuccarelli, Direttore del Simt dell’Azienda Ospedaliera “Monaldi” di Napoli, Livia Albertazzi, dirigente medico del Simt dell’Ausl di Ravenna, Emma Castro, direttore medico Centro Trasfusionale “Croce Rossa Spagnola” di Madrid, Michele Scelsi, Direttore del Simt del presidio ospedaliero “San Paolo” di Bari, Antonio Minerva, direttore del Simt dell’Azienda Ospedaliera “San Sebastiano” di Caserta, Donato De Santis, direttore del Simt dell’ospedale “L. Curto” di Polla (Sa), Giuseppe Pistolese, direttore del Simt dell’Azienda Ospedaliera “S. Giovanni di Dio Ruggi d’Aragona” di Salerno, Rosalia Agliastro, direttore del Simt dell’Azienda Ospedaliera “Civico e Benfratelli di Cristina Ascoli” di Palermo e di Giorgio Fratellanza, dirigente biologo dell’Azienda Ospedaliera “Federico II” di Napoli.

Il secondo giorno dell’evento, in programma per sabato 12 dicembre, si svolgerà presso l’Aula Magna dell’Azienda Ospedaliera “S. G. Moscati” (plesso ospedaliero Viale Italia), con inizio alle ore 9. In scaletta gli interventi di: Michele Macrì, direttore del Simt dell’Azienda Ospedaliera “Cardarelli” di Napoli, Abele Di Lonardo, direttore del Simt dell’ospedale “Rummo” di Benevento, Andrea Tomasini, dirigente del Simt dell’Ospedale “San Paolo” di Savona, Adriana Vitale, dirigente medico del Simt dell’Azienda Ospedaliera “Moscati” di Avellino, Antonio Bottone, Coordinatore tecnico del Simt dell’Azienda “Moscati” di Avellino, Giorgio Silvestri, Direttore Affari Legali e Convenzioni dell’Azienda “Moscati” di Avellino e Alfonso Fortunato, direttore del Simt dell’Asl di Avellino. Tutti gli interventi saranno moderati da Raffaele Romano e Salvatore Formisano. (di Mauro Mastroberardino)

Exit mobile version