Aveva scelto di vivere negli ospedali invece delle ricche dimore che possedeva a New York e in California e alla sua morte ha lasciato la propria eredità all’infermiera che si è presa cura di lei, ad alcuni stretti collaboratori e alle gallerie d’arte. Huguette Clark è morta lo scorso mese a 104 anni. Era stata sposata per poco tempo nel 1928 con l’erede di una fortuna in rame, legname e ferrovia con il quale non ebbe figli. Il patrimonio dell’anziana è stato stimato in 400 milioni di dollari. L’ereditiera non ci aveva messo più piede dalla morte della madre, nel 1963, ma l’aveva fatta tenere in perfetto ordine per 50 anni. La proprietà, stimata sui 100 milioni di dollari, diventerà un museo che ospiterà la sua collezione di arte che comprende un Renoir, libri, strumenti musicali e altri oggetti. La Clark ha quindi lasciato in eredità 30 milioni di dollari a Hadassah Peri, un’infermiera che le è stata assegnata nel 1991 e che è diventata una compagna fedele. Il Beth Israel Hospital, a New York, dove l’anziana è stata definita «una residente semi-permanente» per 20 anni dopo aver lasciato il suo lussuoso appartamento di 42 stanze, ha ricevuto un milione di dollari. Clark ha lasciato anche 500 mila al suo avvocato e al contabile entrambi indagati per il modo in cui hanno gestito le sue finanze. Un quadro di Monet, «Ninfee» mai più visto alle mostre dal 1925 e valutato 25 milioni di dollari, sarà donato alla Corcoran Gallery of Art, a Washington, dove c’è già una galleria che porta il nome del padre, il senatore William A. Clark, morto nel 1925. E un’altra abitazione nel Connecticut, mai abitata, ma sempre ben mantenuta, è stata messa sul mercato per 24 milioni di dollari. E i membri della sua famiglia? Tutti a bocca asciutta.