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Spagnuolo condanna l’insensibilità di chi, senza temere i rischi, procura la distruzione di ettari di verde e soprattutto mina il lavoro sin qui svolto dagli Enti preposti all’aumento delle presenze turistiche in Irpinia: “In un luogo che non è sicuro, nessuno viene anche solo a trascorrere qualche ora – afferma Spagnuolo che sottolinea le gravi conseguenze per il turismo – Il Turismo si sviluppa se tutti noi siamo in grado di preservare i beni non solo monumentali, ma anche naturalistici e ambientalistici, determinando un ecosistema per il turista che sia accogliente e sicuro. Dobbiamo invece immaginare che si posa recuperare tutto il residuo delle lavorazioni di castagne o nocciole e farne biomassa per compostaggio o produzione di pellet. Avviare, dunque, un meccanismo che sappia sfruttare tutto e al meglio quanto la natura del territorio ci offre e garantire uno sviluppo sostenibile. Grave errore sarebbe non tener conto di tutto ciò e determinare così che prodotti di punta dell’Irpinia, come le castagne e le nocciole, diventino la causa di un mancato turismo. E’ necessario mettere in rete il sistema e definire una filiera istituzionale in grado di gestire l’intero ciclo”.
Intanto, è stato convocato per giovedì 26 novembre alle ore 10,30, l’incontro che Raffaele Spagnuolo terrà con la stampa presso gli uffici dell’Ept in via Due Principati ad Avellino; nel corso dell’appuntamento il presidente dell’Ept traccerà il bilancio dei 4 mesi di attività alla guida dell’Ente e annuncerà nuove importanti iniziative poste in essere per il 2010.