
Avellino – La Campania vola a Parigi in occasione del “MAP – Le Monde a Paris”, il Salone Mondiale del Turismo aperto ad operatori e pubblico, che si terrà dal 13 al 17 marzo prossimi. L’iniziativa, aperta al pubblico, rappresenta un importante appuntamento per il turismo mondiale e vede la presenza di oltre 600 espositori provenienti da ben 194 nazioni, oltre 100.000 visitatori e 5800 visitatori professionali. La “squadra” che promuoverà l’immagine del territorio campano all’ “Expo Porte de Versailles” di Parigi, sede della manifestazione, sarà coordinata da Ept Avellino. A disposizione di Ept Avellino, all’interno del più grande polo di attrazione della Francia dedicato al viaggiare, uno spazio vetrina per gli operatori pubblici e privati. Una grande occasione per gli enti di promozione turistica territoriali che avranno modo di far conoscere al grande panorama internazionale la qualità e le eccellenze della Campania, una regione ricca di arte, cultura, prodotti tipici e di un paesaggio tra i più belli e caratteristici al mondo. Agli operatori presenti e al vasto pubblico dei visitatori verrà presentato e promosso un circuito unico del turismo naturale-culturale-storico e religioso oggi molto appetibile. Una scelta che mira a rendere competitiva l’offerta turistica, affermando una linea di promozione del “Prodotto Campania” ispirata alla tipicità, in sintonia con le peculiarità dei territori e delle sue espressioni culturali, artistiche, ambientali ed enogastronomiche più autentiche. Al termine dell’incontro tutti i presenti potranno scoprire i “sapori campani” con una degustazione di prodotti tipici e vini regionali. La presenza della delegazione campana avrà il compito di monitorare il mercato francese, raccogliere le esigenze di una domanda interessata ai nostri prodotti turistici.
Alla Map sarà distribuito materiale informativo pensato per i turisti che vogliono scoprire le bellezze architettoniche e naturali. Biglietto da visita dell’Irpinia come sempre saranno i suoi vini e i suoi prodotti: in degustazione esclusivamente vini irpini e il loro insostituibile connubio con la buona cucina contadina.