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“Eppur ci siamo”, Rifondazione chiama i giovani irpini alla piazza

“Siamo giovani, studenti, precari e lavoratori indignati per quello che sta succedendo nel nostro Paese e in maniera forte anche nella nostra provincia”. Il Prc irpino invita i giovani a realizzare una grande manifestazione il prossimo 7 ottobre. “Siamo indignati per come questo governo ha ridotto il Paese a schiavo dell’economia finanziaria e delle banche mettendo il profitto economico al di sopra della vita delle persone. Siamo indignati per come, nel silenzio di tutti, viene smantellata la scuola pubblica italiana a partire dai piccoli centri della nostra Provincia per formare sempre di più un popolo senza cultura facilmente governabile. Siamo indignati per lo sfregio permanente che stanno compiendo al Sud Italia con lo smantellamento di tutto l’apparato industriale dopo che per anni ci avevano raccontato la bugia che un futuro migliore stava nell’industria pesante e non nell’agricoltura di qualità (vedi l’Irisbus). Siamo indignati per la devastazione ambientale compiuta nella meravigliosa Irpinia con la costruzione di discariche e ora di centrali termoelettriche andando a modificare per sempre il dna di una terra a vocazione agricola e turistica. Siamo indignati perché vogliono cancellarci zittendo le voci antagoniste che gridano che una soluzione diversa c’è. Distruggono il lavoro e i suoi diritti, i sindacati, il contratto nazionale, le pensioni, l’istruzione, la cultura, i beni comuni, il territorio, la società e le comunità, tutti i diritti garantiti dalla nostra Costituzione. Opprimono il presente di una popolazione sempre più impoverita, negano il futuro ai giovani. Non è vero che sono scelte obbligate. Noi le rifiutiamo perché crediamo che si possa far politica senza essere schiavi dell’economia, delle banche e del FMI. Si possa invertire la rotta e far politica partendo dal basso pensando agli ultimi e alle borse delle nostre madri e non a quella di Milano. Crediamo che ci sia un modello di sviluppo diverso e alternativo, ecosostenibile che valorizzi la terra e l’ambiente. Crediamo nel SAPERE come POTERE per cambiare lo stato di cose presenti e per questo vogliamo una scuola pubblica, laica, di massa e di qualità. Ci sono altre strade, e quelle vogliamo percorrere, riprendendoci pienamente il nostro potere di cittadinanza che è fondamento di qualunque democrazia reale. Vogliamo una vera alternativa di sistema. Si deve uscire dalla crisi con il cambiamento e l’innovazione. E le risorse ci sono. Investiamo sulla riconversione ecologica, la giustizia sociale, l’altra economia, sui saperi, la cultura, il territorio, la partecipazione. Ridistribuiamo radicalmente la ricchezza. Riassegniamo alle comunità i beni comuni ed il loro diritto alla partecipazione. Recuperiamo risorse dal taglio delle spese militari e smettiamola di fare le guerre. Eppur ci siamo! Nonostante tutto ci siamo e iniziamo a mettere in campo di nuovo le nostre forze perché l’ALTERNATIVAva conquistata. Tutti insieme! Per questo come Giovani Comunisti/e invitiamo tutti e tutte a costruire un grande momento di mobilitazione insieme per il giorno 7 OTTOBRE 2011 a Grottaminarda luogo simbolo di una battaglia epocale per il lavoro e la dignità a difesa della nostra terra. Studenti, precari e operai uniti per ridare speranza e futuro all’Irpinia e all’Italia”.

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