
Anziana e rannicchiata su sé stessa, vocina stridula e tremante, naso importante ed adornato da una o più poco delicate protuberanze, vestiti rattoppati e l’immancabile scopa: sono i tratti distintivi della befana, che domani, puntuale come ogni anno, tornerà a fare visita a bambini e non solo di molti angoli di mondo. Quella dell’Epifania è una ricorrenza che risale addirittura alla cultura agraria pagana e a cui si lega, con buona pace dei più piccoli, la fine delle festività natalizie. E così saranno in molti – circa il 38,6% degli italiani secondo una ricerca della Camera di Commercio – ad alzarsi domattina con l’entusiasmo di chi sa che troverà qualche pacco da scartocciare. E tra tanti doni non potrà certo mancare l’immancabile calza e i suoi clichè: dolci, caramelle e cioccolatini per i più buoni, carbone per i monelli. Sempre secondo la Camera di Commercio per i regali dell’Epifania viene stimato che gli italiani spenderanno di più, in media 27 euro a testa. Anche questa è la crisi, ma la befana in fondo tiene, e la notizia fa davvero specie se si pensa anche all’odierna società dell’immagine e a una figura – diciamoci la verità – che non fa certo dell’estetica il suo asso nella manica. Eppure nonostante l’aria da strega e l’aspetto poco rassicurante, la nonnina volante è ancora molto amata dai bambini, tanto che su tutta la penisola sono svariate le iniziative e gli eventi legati a questa festività, come l’importante celebrazione di Urbania. Per quanto riguarda invece il territorio, sono i napoletani e i romani coloro che più di tutti le sono affezionati: un abitante su due delle popolose città la accoglierà festosamente. Ma perché la befana porta doni? Stando al costume, la vecchina sarebbe stata incontrata dai Re Magi, smarriti lungo la via per Betlemme. Ma l’anziana signora, nonostante le insistenti richieste d’aiuto dei tre, non volle uscire di casa per accompagnarli, prendendo una decisione di cui si sarebbe ben presto pentita e che ne fece scaturire l’esigenza di rimediare correndogli dietro per consegnare loro un cesto di dolci. Non riuscendo però più a trovarli, decise di fermarsi presso ogni tetto sulla strada, dando il là a quel rituale che è arrivato fino ad oggi.