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Enologia – Contro l’utilizzo dei ‘chips’, l’intervento della Cosenza

Enologia – In una provincia con tre docg che ha conquistato un primato sul mercato europeo ed internazionale, l’intervento contro l’utilizzo dei cosiddetti ‘chips’ nelle pratiche enologiche legate all’invecchiamento al posto di botti e barriques assume rilevanza fondamentale. Il deputato di Alleanza Nazionale Giulia Cosenza interviene a difesa della qualità e della tipicità del vino irpino ed italiano, per tutelare il lavoro degli imprenditori vitivinicoli e salvaguardare del diritto dei consumatori a non essere ingannati attraverso l’adozione di chiare modalità di etichettatura e con l’esclusione della pratica enologica dei trucioli di legno per i vini di qualità certificata. Cosenza è intervenuta presso la commissione agricoltura sollecitando il governo a portare avanti con decisione una politica di tutela e valorizzazione dei vini italiani e irpini che si caratterizzano per l’elevata qualità, anche connessa ad un forte legame con l’ambiente, con la cultura e tradizioni del territorio di origine e per l’utilizzo di processi di produzione, invecchiamento e affinamento consolidati da lunga e sapiente tradizione. Il deputato di An ha stigmatizzato inoltre, le pratiche enologiche legate all’utilizzo dei trucioli di legno per l’invecchiamento. “Noi italiani, noi irpini – afferma la Cosenza – siamo sui mercati internazionali grazie al made in Italy e alla qualità dell’enogastronomia. Non possiamo perdere questa ricchezza”. Il patrimonio della filiera vitivinicola supera i 50 miliardi di euro. Le aziende italiane del settore sono 800 mila e danno lavoro a circa 1,2 milioni di addetti per un giro di affari di 8 mila milioni di euro. La produzione vitinicola italiana rappresenta circa il 21% dell’intera produzione mondiale. “E’ sull’export che brilliamo – aggiunge la Cosenza – ed è per questo che dobbiamo continuare ad investire sull’eccellenza e sul brand. Dobbiamo mantenere l’orientamento alla qualità che ha fatto diventare il vino uno dei più autorevoli ambasciatori nel mondo”

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