Il Presidente Provinciale dell’Enalcaccia P. e T. di Avellino Emilio Mazzone in una nota inviata alla Provincia chiede “… che vengano apportate sostanziali modifiche al regolamento provinciale per la caccia al cinghiale. La posizione dell’ Enalcaccia di Avellino è quella già evidenziata nella comunicazione presentata in data 06/06/2012, ancor prima dell’emanazione del regolamento, presso l’Amministrazione Provinciale di Avellino Ufficio Caccia e Pesca, dove si evince la contrarietà all’aumento dei componenti delle squadre da venticinque a trenta unità (non si è tenuto conto delle esigenze dei piccoli centri dove è impossibile coinvolgere un numero sufficiente di cacciatori). L’incremento del numero dei componenti risulta ancora più inaccettabile dato l’orientamento della Regione Campania che è contraria ad ogni forma di deroga ai cacciatori iscritti nelle squadre ad effettuare altre forme di caccia. Si chiede inoltre di abolire l’inutile e gravosa tassazione di € 20,00 imposta ad ogni componente della squadra, dal momento che al termine dell’annata venatoria non è stata ancora stornata ai distretti di gestione la quota versata. Tale regolamento è risultato sterile, restrittivo e pieno di vincoli burocratici e non ha dato la possibilità di esercitare la caccia al cinghiale a circa trecento cacciatori, trattenendogli ad oggi il contributo di € 20,00, il tutto per diversa migliaia di euro. Auspico che tali norme vengano esaminate apportando i giusti correttivi con la preghiera che siano restituite in breve tempo le somme sopracitate alle squadre che non hanno potuto esercitare la caccia al cinghiale. Si allega alla presente la nota del 06/06/2012”, conclude.