Emittenti tv, 4 arresti e avvisi di garanzia a componenti Corecom

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L’inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari l’imprenditore campano operante nel settore televisivo regionale, Giuseppe Giordano, la moglie, Domenica Sarnataro, legale rappresentante della Italia Mia Group Spa, detentrice dell´emittente ´´Italia mia´´, il figlio Ciro, legale rappresentante della Mimmagio´ snc. ed il nipote Ciro Giordano, legale rappresentante della Piazza Italia srl, si allarga e coinvolge anche i membri del Corecom Campania. Sono stati notificati sette avvisi di garanzia, per abuso d´ufficio, nei confronti del presidente Norberto Vitale, e dei cinque attuali componenti, oltre che del suo precedente presidente, Samuele Ciambriello. L´indagine, condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli nei confronti delle emittenti televisive locali beneficiarie di contributi pubblici per il sostegno dell´informazione(ai sensi dell’art. 45 della legge nr. 448/98), ha permesso di pervenire all´identificazione, quali autori dei reati contestati, di 13 persone e di accertare l´emissione e l´utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per circa due milioni di euro. Le indagini – e´ spiegato in una nota del procuratore della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore e del procuratore aggiunto Aldo De Chiara – hanno consentito di portare alla luce un´articolata struttura di cointeressenze societarie, sorretto da un sistematico ricorso a false fatturazioni, funzionali non solo a frodare il fisco, ma anche a determinare un fittizio incremento del volume dei ricavi delle societa´ televisive, criterio fondamentale per la quantificazione dei contributi statali erogati annualmente dal Ministero delle Comunicazioni. Inoltre e´ emerso, un sistematico ricorso, da parte delle societa´ televisive, alla simulazione delle assunzioni di giovani praticanti giornalisti ed alla dichiarazione di tipologie di rapporti di lavoro diverse da quelle reali, preordinato all´aggiramento di altro specifico criterio stabilito per la concessione dei contributi pubblici. . Le misure cautelari patrimoniali, adottate in relazione alla nuova disciplina legislativa concernente alla responsabilita´ degli enti e della persone giuridiche derivante da reato, hanno interessato, oltre che Italia Mia Group spa, anche Teleregione srl, societa´ televisiva detentrice del marchio televisivo Italiamia 2, amministrata da Michele Giordano, figlio di Giuseppe Giordano e Videonola srl gestita da Alba Giuseppina Pandico ed hanno consentito di sequestrare circa 1.500.000 euro per indebite contribuzioni percepite dalle societa´ in questione.

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