Irpinianews.it

Emergenza sanità, Frascione: “L’Alta Irpinia ridotta ad un lager”

Prima i rifiuti, poi l’azzeramento del servizio sanitario: l’Alta Irpinia insorge. È il responsabile zonale dell’Udc, Pasqualino Frascione, ad attaccare duramente la linea di Regione e Governo relativamente alle scelte condotte in provincia di Avellino. “Dopo che la classe politica di Palazzo Santa Lucia, insieme ad illuminati tecnici partenopei, ha convinto Berlusconi ad inserire Pero Spaccone come sito per discarica nel decreto legge per superare l’emergenza rifiuti in Campania, operando in questi giorni l’azzeramento del servizio sanitario nella stessa zona dell’altopiano del Formicoso, dove gravitano diverse comunità, sta tentando in tutti i modi di cancellare la dignità di tutto il popolo di questo territorio. Vogliono ridurre l’Alta Irpinia ad un lager – afferma Frascione – dove si tende di cancellare persino la speranza di farsi curare anche in caso di necessità emergenziali attesa la situazione precaria della rete di Pronto Soccorso prevista dal Piano sanitario regionale. Negare ai cittadini di questa parte dell’Irpinia i servizi elementari, che vanno garantiti per legge, credo che si tratti di decisioni che fanno a pugni con la nostra carta costituzionale. Perciò – continua – questi ‘bravi signori’ che rappresentano la classe dirigente della regione, dovranno vergognarsi di certe scelte scellerate. Hanno condotto l’Alta Irpinia indietro nel tempo di decenni mentre a Napoli si sguazza negli sprechi con le consulenze milionarie. Occorre trattare il problema della sanità come quello della discarica sul Formicoso. Perciò tutte le istituzioni locali, quindi sindaci e amministratori delle comunità montane, tutti i partiti locali, al di là del colore della casacca, associazioni, sindacati, nonché cittadini singoli, dovranno fare fronte comune per chiedere alla istituzione regionale almeno una rete di emergenza sanitaria efficiente ed efficace per restituire ai cittadini la speranza di curarsi”.

Exit mobile version