Il cardinale Crescenzio Sepe e il vescovo di Ariano Irpino Giovanni D’Alise dialogano per trovare l’accordo su Difesa Grande. Evidentemente, offrono i loro uffici per evitare che l’emergenza rifiuti possa causare disordini nell’ordine pubblico. Così, la politica e le istituzioni sono messe fuori gioco. Il cardinale Sepe ha chiesto a D’Alise di intercedere per ottenere una “tranquilla” riapertura della discarica di Difesa Grande e l’alto prelato irpino, pur riconoscendo la drammaticità del momento, che impone l’assunzione di precise responsabilità, chiede che lo sviluppo non si fermi sempre a Napoli, ma si estenda anche alle zone interne della Campania. Insomma, l’intervento del vescovo della diocesi di Ariano-Lacedonia potrebbe smorzare gli animi degli ambientalisti, che si dicono pronti a fare le barricate qualora dovesse essere concretamente decisa la riapertura della discarica arianese. Ovviamente D’Alise chiede le idonee garanzie. Intanto il sindaco di Ariano Irpino Domenico Gambacorta continua, coerentemente, a mostrarsi contrario nei confronti di qualsiasi ipotesi di riapertura dell’impianto di Difesa Grande.
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